sabato 26 settembre 2015

Variante dell'editor

Ma che bambino simpatico
e che padre antipatico
pensai un giorno scuro
incontrando me stesso
a spasso
con mio figlio Arturo.

Vortici, acrilico su tela 60x80, 26.9.2015

A spasso

Quando vado a spasso con mio figlio
per strada o per qualche vico
chi m'incontra (è pacifico)
pensa:
Ma che bambino simpatico
e che padre antipatico.

A una certa ora della notte

La mamma dormiva col bambino.
Il papà col suo cuscino.

venerdì 25 settembre 2015

Personaggi

Ho letto un’intervista a uno scrittore che dice testualmente:
I miei romanzi sono commedie con personaggi simpatici e brillanti.

giovedì 24 settembre 2015

Pace

Trent'anni fa ho scritto una poesia sulla pace (che m'avevano chiesto per una manifestazione) che cominciava così: La pace non è scrivere poesie sulla pace...

Tranquilli


*
Ma come vivono
tranquilli
i parassiti, i furbi
e gli imbecilli.

(pag.136)

mercoledì 23 settembre 2015

Domande

1.
“Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E del mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”
In effetti, non ne so un cazzo di niente.

Lucio Battisti, Pensieri e parole



2.
“Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E del mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”
Professò, una domanda alla volta, però eh!

Lucio Battisti, Pensieri e parole

Archivio fotografico



L'editore Calebasse alla prima comunione con un suo autore.

Orso polare

Arturo: Ma l'orso polare si chiama così perché è popolare?

martedì 22 settembre 2015

Evasione


Evasione

L'unico nero
davvero emerso in Italia
è Mario Balotelli.

(pag.148)

Bello


Che bello il mondo letterario. Non fa meno schifo di quello bancario.

(pag.17)

domenica 20 settembre 2015

Un classico

"Fa da paciere, muore accoltellato."
Dio c'è, ma di sicuro s'è addormentato.

(dall'Ansa di oggi)

Immensità

"Io son sicuro che, per ogni goccia
per ogni goccia che cadrà, un nuovo fiore nascerà
e su quel fiore una farfalla volerà".
Con questa logica, allora
ogni cesso sarebbe una fioriera.


Don Backi, L'immensità

Pregiudizi


Tempo fa, in un pub a discutere di pittura con un tale che a un certo punto mi dice: Ma lo sai che tu sei pieno di pregiudizi? Io gli rispondo: Certo che lo so. E vorrei vedere. C'ho messo un sacco di anni a farmeli.


(pag.90)

sabato 19 settembre 2015

Neologismo

IMPARATORE: Chi invece della smania di potere ha la smania irrefrenabile d'imparare le lingue. Da cui le espressioni: IMPARO ROMANO, IMPARO OTTOMANO, IMPARO PERSIANO, IMPARO MONGOLO, IMPARO BIZANTINO, IMPARO GIAPPONESE, ecc.

Sovrapposizioni

Quando mi capita, come ho fatto stamattina, di usare un quadro fatto da Arturo come fondo, mi prende insieme un senso di colpa (anche se sono cose fatte quando aveva quattro o cinque anni) e nello stesso tempo, sono contento, perché le sue pennellate è come se le incorporassi e danno una bellezza speciale (con quelle rugosità, quei piccoli, imprevisti rilievi, increspature fatte con le sue mani, in 3 D, come dice lui) al mio quadro. Come se fosse nutrito e potenziato da lui. Arturo, che ha appena compiuto sei anni e che sta ora, ignaro, nella sua aula che stamattina mi ha fatto vedere, tutto contento, quando l’ho accompagnato a scuola.

Lavoro

"Io lavoro al bar
di un albergo a ore
porto su il caffè
a chi fa l'amore"
Ma che razza di lavoro.


Herbert Pagani, Albergo a ore

Marrone

"Il mondo è grigio il mondo è blu".
Questo lo dici tu.
Io invece ho l'impressione
che spesso sia marrone.


Dik Dik, Il mondo è grigio il mondo è blu

Autocertificazione

Quelli che dicono o scrivono:
"una narrazione"
fanno della loro coglionaggine
l'autocertificazione.

giovedì 17 settembre 2015

Facendo finta


Passavo le giornate in un parco della città facendo finta di leggere Orazio. Al tramonto la gente usciva dal Métro e si riversava in strada. A Parigi anche la metropolitana deve essere bella per forza.

(Jenny Offill, Sembrava una felicità, Enne Enne Editore, Milano 2015, pag.8)

E quant'altro

Quelli che dicono
e ripetono:
“e quant’altro”
nella testa, sicuro
non hanno altro.

mercoledì 16 settembre 2015

Tempo perso

Basta perder tempo con chiunque. Preferisco perderlo con me. Uno qualunque, ma che comunque, quando sta zitto, non m'annoia.

Gratitudine

Quelli che ti chiedono, (te lo chiedono loro eh), se gli mandi la recensione che è uscita del tuo libro e poi non ti dicono manco: Grazie, che me l'hai mandata.

Lezioni di vita

"La sincerità va esibita con parsimonia. Mai lasciar capire quello che veramente si pensa, impara."

(Gaetano Cappelli, Parenti lontani, Mondadori, Milano 2000)