mercoledì 22 marzo 2017

lunedì 20 marzo 2017

Quanta violenza

I lettori amano delitti efferati, morti ammazzati detective, commissari. I telespettatori amano i morti ammazzati, delitti efferati, la cronaca nera, chi l'ha visto, amori criminali. Al cinema si vanno a vedere delitti efferati, horror sanguinolenti. Poi sentono le News e sbigottiscono di fronte a tanta violenza quotidiana.

giovedì 9 marzo 2017

Un cane canta meglio

Perché quando sento gli estenuanti gorgheggi di Giuliano Sangiorgi mi viene sempre un'irrefrenabile voglia di dargli un calcio in culo con la rincorsa?

mercoledì 22 febbraio 2017

Insegnamenti


C’ho provato, e per un po’ ci son pure riuscito, a farlo giocare con le tortorelle, con la battaglia navale, con gli scacchi e la dama e il domino. A mio figlio settenne. Alla fine, c’è riuscito lui, a farmi giocare a Clash Royale per ore, mentre i libri sul comodino mi guardano storto.

martedì 7 febbraio 2017

Kafka


LA COMMOVENTE FRAGILITA' DEL PADRE

Per fortuna c'erano anche eccezioni, soprattutto quando tu soffrivi in silenzio, e amore e bontà, con la loro forza, superavano ogni ostacolo e ti coglievano direttamente. Era raro, purtroppo, ma meraviglioso. Ad esempio quando, nelle estati calde, ti vedevo in negozio addormentarti stanco subito dopo pranzo, col gomito sullo scrittoio; o quando la domenica, tutto affannato, ci raggiungevi in villeggiatura; o ancora quando durante una grave infermità della mamma ti appoggiavi alla libreria scosso dai singhiozzi; o quando, all'epoca della mia ultima malattia, ti sei avvicinato piano piano alla camera di Ottla, ti sei fermato sulla soglia, allungando appena il collo per potermi vedere nel letto, e per paura di disturbarmi mi hai fatto solo un cenno di saluto con la mano. Erano momenti in cui ci si abbandonava a pianti di gioia; piango anche ora mentre lo scrivo.

Kafka, Come non educare i figli, lettere sula famiglia e altre mostruosità, L'Orma editore, Roma 2016, pag.57)

SEi, Sette

Più ipocriti dei Farisei, solo i Farisette.

Verdi


A FRANCESCO MARIA PIAVE, VENEZIA

Parigi, venerdì 10 febbraio 1854

Car Piave,
[...] M'hai fatto ridere davvero col tuo amuleto!!! Del resto questa lettera è stata un po' amuleto anche per me perché nel riceverla, causa sempre dell'amuleto ho riso per mezz'ora. E' così bella cosa il ridere quando soprattutto s'annoja come io faccio! Son dieci o quindici o venti giorni che sento sulla testa come un berretto di Doge, ma di ferro e così pesante che non posso nè lavorare, nè andare a spasso, nè far niente. E' un bell'affare questo berretto!
Cosa sarà... Il clima, la noja di non essere a SANT'AGATA?!! Per Dio e devo scrivere!! Come fare? Basta basta, un bel mattino ne faccio una bella!!... grossa... Sì, ben grossa perché quando io faccio le coglionerie sono sempre grandi. Prova ne sia questa scrittura di Parigi!! [...] Non ti parlo degli Italiani: non sono stato che due sere. Cantano così bene, così perfettamente, così meravigliosamente ...oh! da fare allungare i coglioni fino alle scarpe... Addio ludro mio!... [...]
La Peppina ti saluta. Addio.
G.Verdi

(Verdi, E' così bella cosa il ridere, Lettere di un genio compreso, L'orma editore, Roma 2016,pag. 57-58)



venerdì 3 febbraio 2017

Alibi

Quando saremo morti
daremo la colpa
ai poteri forti.

lunedì 30 gennaio 2017

Allucinazioni sonore

Se passi dall'Autodromo di Monza
anche a notte fonda
sempre sentirai
qualche motore che ronza.

mercoledì 25 gennaio 2017

Lune storte

Quando sto per fare solo l'ultimo ritocco a quella luna un po' storta per finire il quadro, un quadro con 90 lune, che me ne posso finalmente liberare verniciandolo, i ritocchi si moltiplicano come le lune storte e praticamente rimetto mano a tutto il quadro, allora capisco meglio l'espressione: "Avere la luna storta".

sabato 21 gennaio 2017

Implacabile

Quello che ti fa incazzare di più, quando sei incazzato, è l'idiota che ti chiede, "Ma sei incazzato?" e poi aggiunge, implacabile, "Ma non t'incazzare che poi è peggio".

martedì 17 gennaio 2017

Neve

Quando nevica in città, non si vedono più slitte, battaglie di palle di neve, pupazzi. Adesso nevica sui tablet, sui campi di battaglia dei videogiochi dei bambini

venerdì 6 gennaio 2017

Optical n.2 (nevicata notturna), 50x50, 2016

16 palle di neve, 50x50, 2016

Il GGG




..."Confronto a me, tu è sorda come un budino!" esclamò il GGG. "Tu sente solo i grandi rumori bombardosi, con quelle tue orecchiottole. Ma io sente tutti i secreti mormorii dell'universo!".
"Come? Cosa?"
"Nel tuo paese sente i passetti di una coccinella che cammina su una foglia"
"Davvero?" fece Sofia, che cominciava a impressionarsi.
"E inoltre" continuò il GGG "sento questi passi molto forte, pataplùm, pataplùm, pataplùm, come quelli di un gigante"
"Oh Dio mio!" esclamò Sofia. "E che cos'altro sente?"
"Sente spegolettare le formichine quando cammina sul terreno".
"Sente veramente parlare le formiche?"
"Ogni singola parola, anche se non capisce la loro lingua affurmicata".

(Roald Dahl, Matilde, il GGG, La fabbrica di cioccolato, Le streghe, illustrazioni di Quentin Blake, trad. Donatella Ziliotto (GGG), Salani editore 2010, pag.262-264)

Ogni tanto


Quando proprio non ti senti un Re
(anche se non è bello
che chi si loda s’imbroda)
ogni tanto
occorre vantarsi un po’ da sé
che, come quello slogan sul caffè,
più ti tirano giù, più devi tirarti su.

giovedì 29 dicembre 2016

Caro amico









A ROGER NIMIER

26/2 [1957]


Caro amico

Non voglio seccarla... ma ho la sensazione che Gaston mi prenda per i fondelli con quest'edizione tascabile di cui non vedo mai venire il contratto... solo che lui non vedrà venire la bestia... non la vedrà mai se continua così, quello sgorbio! si diverta pure, razza di sadico!
Il suo funerale sì che mi interessa, io che non vado da nessuna parte, ci andrò (se non piove!)
Saluti affettuosi ad entrambi
LF

(Louis-Ferdinand Céline, Lettere agli editori, a cura di Martina Cardelli, Quodlibet 2016, pag.205)

martedì 20 dicembre 2016

L'amore è sopravvalutato




"L'amore è sopravvalutato" ha detto Loredana Bertè, ecco liquidata la questione. (pag.46)
Tutte le cose vere hanno a che fare con i figli. Il resto è rumore d fondo, mistificato con la crescita. (pag.52)
Tra poco chiamo pausa e me ne vado sul retro a fumare una sigaretta. Ti sto pensando, Antonio, figlio mio. Ti penso sempre. Questo fa un padre vero. Pensa ininterrottamente a suo figlio. (pag.58)






mercoledì 7 dicembre 2016

Populista

Quando il Potere non sopporta
che il popolo ad esprimersi
liberamente insista
allora dice che il popolo
è populista.

sabato 26 novembre 2016

L'andamento generale delle cose




All'avvicinarsi di un pericolo, sempre due voci con uguale forza parlano nell'intimo dell'uomo: una voce gli dice sempre assennatamente di riflettere sulla natura del pericolo e sui mezzi per evitarlo; l'altra, ancora più assennata, gli dice che pensare a un pericolo è troppo penoso e tormentoso quando prevedere tutto, e sottrarsi all'andamento generale delle cose, non è in potere dell'uomo e perciò è meglio distogliersi dalle cose penose finché non sono sopraggiunte, e pensare piuttosto a quelle piacevoli.
In solitudine l'uomo è piuttosto sensibile alla prima voce, in compagnia, al contrario, alla seconda.


(pag.911)

mercoledì 23 novembre 2016

Domande retoriche dei clienti allo sportello




Che si dice?
(in che senso, scusi?).
Tutto bene?
(precisamente a quale dei cento ambiti umani si riferisce?).
Che tempo eh?
(qualunque sia il tempo).
Tutt'a posto?
(cosa, chi, perché, dove, quando?).

mercoledì 9 novembre 2016

Aspettative

Adesso m'aspetto
che dopo Donald Trump
alla Casa Bianca
arrivi Donald Duck.

martedì 1 novembre 2016

Offerta Ognissanti

Offerta Ognissanti
Oggi, se t'arrabbi, puoi nominarli tutti quanti.

Bella limpida



... piove, e penso che mi farò una passeggiata sotto la pioggia, imbucherò questa lettera, e mi comprerò uno di quei giornali orrendi. mi diverto con le strisce di fumetti invertendo/capovolgendo il significato. e infatti, quello che bisogna fare con quasi tutti i discorsi, i pensieri e le azioni della gente è proprio capovolgerli totalmente e allora si ottiene qualche tipo di verità. viene fuori bella limpida (...)


(Charles Bukowski, Urla dal balcone, Lettere. Volume primo 1959-1969, trad. Christian Raimo e Martina Testa, Minimum Fax 2000, pag.204)