Ogni anno
l'arrivo dei saldi
mi pare scontato.
lunedì 24 giugno 2019
sabato 8 giugno 2019
Dal Nuovo Tramutolario della lingua italiana
PREVERTITO
Chi fa sesso declamando versi di Jacques Prévert.
Chi fa sesso declamando versi di Jacques Prévert.
domenica 2 giugno 2019
dal Nuovo Tramutolario della lingua italiana
DILEMMA
Scelta sofferta tra due parole.
Scelta sofferta tra due parole.
sabato 25 maggio 2019
Proprio come nella vita reale
Quelli che su fb ti chiedono l'amicizia, e dopo un secondo che gliel'hai data, ti chiedono di mettere "mi piace" sulla loro pagina che è quasi sempre, una pagina vuota. Proprio come nella vita reale.
sabato 18 maggio 2019
Le tre leggi sull'amicizia
La prima, che tra amici bisogna assecondarsi sempre.
La seconda, che se non ci si asseconda a vicenda, la faccenda finisce presto.
Laterza, è una piccola città della Puglia.
(Drink, Ed. Calebasse, 2018)
domenica 28 aprile 2019
La prima cosa sentita di Fabrizio de Andrè
da
I migliori dischi della nostra vita
La ballata dell’amore cieco (1966) di Fabrizio de Andrè
È il primo disco che ho ascoltato di Fabrizio de Andrè. Sarà stato il 1967-68, avevo 11-12 anni. Fu una specie di illuminazione e, in effetti, l’ombra del salotto era attraversata da una luce estiva quando entrò mio fratello, il più grande, con un suo amico vestito di bianco, con dei sandali e con in mano questo 45 giri. Appena la puntina fu appoggiata sul disco, sento quella voce mai sentita prima, quel timbro unico, profondo e preciso nella scansione delle parole, che canta:
Un uomo onesto, un uomo probo, tralalalalla tralallaleru…
Un testo duro, cupo e drammatico accompagnato, per contrasto, da una allegra ballata swing, con fiati dixieland. Fu una folgorazione e un innamoramento fulmineo che portò me e i miei fratelli a farci diventare per sempre devoti al culto di San Fabrizio De Andrè. Fino a quegli lp meravigliosi sentiti per ore, imparandone le parole a memoria e gli accordi. Capolavori che si intrecciavano con momenti forti della mia vita, come Non al denaro, non all’amore nè al cielo (quando con Edgar Lee Masters stavo scoprendo anche la poesia beat e cominciando a scrivere la mia), La buona novella, (conflitti familiari col padre), Storia di un impiegato (scioperi, assemblee studentesche, cortei, vissuti sempre con un distacco anarchico, laterale e l’innamoramento. La classica, letale, compagna di classe. Innamoramento neanche dichiarato per timidezza acuta). Ecco. Peccato che da quando cominciò quel sodalizio con la PFM, un po’, me ne disamorai. Quelle canzoni snaturate dall’idea di rigenerarle con un po’ di sviolinate elettriche e schitarrate pop. Basti pensare a come suonavano Andrea, o Il pescatore, che resta per me, una delle meno amate, già nella versione originale, ma che la PFM vira proprio a tarantella. Inascoltabile.
Per non parlare della fase finale, dove in Anime salve viene contaminato dal modo fastidiosamente sincopato di scrivere e cantare di Ivano Fossati. Uno che mi irrita già solo a guardarlo in fotografia. Questo per dire, come, a un certo punto dell’esistenza, per crescere, bisogna liberarsi anche dei propri miti. E comunque, non lo chiamate Faber. Si chiamava Fabrizio De Andrè. Ed era davvero sublime.
sabato 13 aprile 2019
dal NUOVO TRAMUTOLARIO della lingua italiana
STANCANOVISTA
Fanatico del dolce far nulla.
Fanatico del dolce far nulla.
mercoledì 27 marzo 2019
martedì 26 marzo 2019
Qualcosa da fare
La migliore canzone d’amore mai scritta e cantata è quella che fa: “Mi sono innamorato di te, perché non avevo niente da fare…” di Luigi Tenco. Poi, vabbè, qualche anno dopo, Luigi Tenco ha trovato qualcosa da fare. S’è sparato.
(da Confessioni di un misantropo, in lavorazione)
(da Confessioni di un misantropo, in lavorazione)
lunedì 25 marzo 2019
Mio figlio
Mio figlio (nove anni e mezzo) a un amico che gli dice che deve fare i compiti di catechismo:
"I compiti di catechismo? Non c'è più religione".
"I compiti di catechismo? Non c'è più religione".
sabato 2 marzo 2019
CAVALLERIA
Stile anacronistico e incomprensibile col quale si dà la precedenza alle donne uscendo da un ascensore, si apre lo sportello dell'auto per farle salire o scendere, si fanno baciamano cicisbei, le si omaggiano di mazzi di fiori e tutto questo, in assenza assoluta di cavalli.
(dal Nuovo Tramutolario sempre in progress)
(dal Nuovo Tramutolario sempre in progress)
sabato 23 febbraio 2019
sabato 16 febbraio 2019
Il tempo passa
Il tempo passa
ma non ti fa nessun assist.
Da Che disgrazia piacere a tutti,
Fuoco fuochino editore, 2019.
ma non ti fa nessun assist.
Da Che disgrazia piacere a tutti,
Fuoco fuochino editore, 2019.
sabato 26 gennaio 2019
Dalle Confessioni di un misantropo (in lavorazione, lentissima)
A conferma della mia bastiancontrarite, sto scrivendo un libro misogino, quanto si sa, che son soprattutto le donne a comprare e a leggere libri.
sabato 5 gennaio 2019
domenica 30 dicembre 2018
NUOVO TRAMUTOLARIO
BONIFICO
Quando arriva, ti senti più buono.
CONTR. Malefico, quello che non arriva mai.
Quando arriva, ti senti più buono.
CONTR. Malefico, quello che non arriva mai.
domenica 23 dicembre 2018
Da soli
"Da soli non si va da nessuna parte". Mah. Io, per esempio, da solo vado a piedi in ufficio, poi torno a casa. Vado a far la spesa, faccio due passi, prendo un caffè al bar, sempre da solo. Cucino, da solo. Mangio, da solo. Bevo, da solo. Fumo, da solo. Dipingo, da solo. Leggo, da solo. Parlo, da solo. Scrivo, da solo. Vado al bagno, da solo. Faccio sesso, da solo. Vado a dormire, da solo. Non è poi così malaccio, alla fine. Ma poi, dove bisogna arrivare, che a me non piace neanche viaggiare?
venerdì 14 dicembre 2018
NUOVO TRAMUTOLARIO
AMPOLLOSO
Stile di uno scrittore che tratta i suoi lettori come polli.
Stile di uno scrittore che tratta i suoi lettori come polli.
lunedì 10 dicembre 2018
Una domanda retorica
Il mio primo cellulare, un Mitsubishi, me lo passò mio fratello, era color verde petrolio e grande quasi come un telecomando. Ho sempre pensato che Mitsubishi, più che una marca, fosse una domanda, e per di più, retorica.
lunedì 3 dicembre 2018
martedì 27 novembre 2018
Ogni volta
Ogni volta
che il portiere
Ponziponzipò
fa una bella parata
il telecronista dice:
paraponziponzipò.
che il portiere
Ponziponzipò
fa una bella parata
il telecronista dice:
paraponziponzipò.
domenica 18 novembre 2018
Domanda mimetica
L'espressione:
"come da copione"
può generare emulazione?
"come da copione"
può generare emulazione?
Domanda noir
I manifesti funebri
si affliggono ai muri?
si affliggono ai muri?
Ultimo stadio
Dalle curve
i tifosi più facinorosi
lanciano mortaretti
ultrasvioletti.
i tifosi più facinorosi
lanciano mortaretti
ultrasvioletti.
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