| La Primavera o la seconda finta? acrilico su stoffa su tela 70x200, 2015, proprietà Falasca |
mercoledì 8 giugno 2016
9 palle bianche (Omaggio ai Manzoni)
| 9 palle bianche, acrilico su tela 60x60 e carta pesta, 2016 |
martedì 7 giugno 2016
lunedì 6 giugno 2016
domenica 5 giugno 2016
Soddisfazioni
Ieri, in una libreria del centro, avendo venduto le tre copie de L'Acuto e l'Ottuso, (anche se opportunamente nascoste al piano di sotto tra i negletti autori locali), ne porto altre tre copie agli attoniti commessi. Magari stavolta mi fate l'onore di mettermi in vetrina, sa, proprio oggi ho preso da voi una copia della nuova Agenda Comix (nascosta nel magazzino) dove figuro tra gli autori. (Che tristezza quando ti costringono per disperazione a vantarti da te). Loro ne prendono atto, quasi malvolentieri, che han venduto in un mese tutte e tre le copie di un autore locale. Ed ora gli tocca prenderne altre tre. E magari le venderanno pure. Chissà dove le nasconderanno questa volta.
sabato 4 giugno 2016
giovedì 2 giugno 2016
Ci sono cose
Ci sono cose che non devono essere raccontate.
(Fabrizio De André, Sotto le ciglia chissà, I diari, Mondadori 2016, pag.236)
Lavorare
Questo fatto di lavorare, pensavo, il problema non è tanto il fatto di buttare via otto ore al giorno per cinque o sei giorni al mese per campare, dicevo. Il problema, dicevo, è che se otto ore al giorno tu ti occupi di qualche cosa, poi quella cosa ti occupa. Dopo ti restano dentro il cervello le frasi dei californiani o dei francesi. E quelle sono frasi di gente che in mezzo alla fronte hanno un cartellino con su scritto Profitto. Intrallazzi, c'è scritto. Carriera, c'è scritto. ambizione. Sfondare. Che tu, a te, ti vien da pensare Carriera? Sfondare? Ma sfondare cosa? E dopo? Non capisci. Però praticamente, anche se non capisci, tu passi la tua giornata piegato ad aiutarli a raggiungere l'obiettivo che hanno scritto sul cartellino. E se stai piegato tutto il giorno, dopo quando ti alzi vai via storto. Se tutto il giorno ti occupi di stronzate, dopo, di notte, quando ti metti a scrivere, vai via storto. L'unica cosa buona, pensavo, è che ti aumenta il nervoso. E scrivere è una cosa strana, pensavo, mica come le altre: più sei nervoso, più scrivi bene.
(Paolo Nori, Spinoza, Marcos Y Marcos, 2016, pag.63-64)
mercoledì 1 giugno 2016
lunedì 30 maggio 2016
domenica 29 maggio 2016
Rituali, Glenn Gould
Glenn Gould (1932-1982)
Gould una volta dichiarò di essere "l'eremita più navigato" del Canada. Il virtuoso pianista scherzava, gli piaceva alimentare la propria reputazione di genio eccentrico che viveva segregato "à la Howard Hughes" nel suo appartamento di Toronto. Ma in quel ritratto c'era molta verità. Gould era uno zelante ipocondriaco, con tutta una serie di disturbi reali e immaginari e un vero terrore per i germi (se qualcuno starnutiva durante una telefonata con lui, Gould era capace di riattaccare per la repulsione), ed era anche una persona molto riservata che evitava ogni coinvolgimento emotivo e interrompeva una relazione in modo repentino se diventava troppo intima.
(pag.143)
sabato 28 maggio 2016
Dr.Jekyll e Mr. Hyde e Albertazzi
Quanto era spaventevole Albertazzi nel Dr. Jekyll e Mr Hyde...
Carmelo Bene aveva due cani lupo che aveva chiamato Albertazzi.
Carmelo Bene aveva due cani lupo che aveva chiamato Albertazzi.
Nazionali semplici
Comprare le Nazionali, non so se hai provato, dicevo alla voce. Quando entri in una tabaccheria e gli dici Nazionali semplici, dicevo, succede quasi sempre che ti guardano male. Soprattutto se c'è della gente. Se c'è della gente succede che prima parlavano, quando dici Nazionali semplici smettono subito.
(Paolo Nori, Spinoza, Marcos Y Marcos 2016, pag.43)
Rituali
Federico Fellini (1920-1993)
Mi alzo alle sei del mattino: Giro per casa, apro finestre, frugo nelle scatole, sposto dei libri da qui a là. Per anni ho provato a farmi una tazza di caffè decente, ma è una delle cose che mi riescono peggio. Scendo di sotto ed esco appena posso. Alle sette sono già al telefono. Sto molto attento a chi svegliare alle sette del mattino, e scelgo chi di solito non si arrabbia. Alcuni mi considerano come un servizio sveglia e si abituano a essere svegliati da me intorno alle sette.
(Mason Currey, Rituali quotidiani, Vallardi 2016, pag.30
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