Ieri sera intravedo in tv Gigi D'Alessio.
Quando vedo D'Alessio tolgo immediatamente l'audio. Ma il fastidio resta. Per la sua faccia tonda come un personaggio di quei cartoni giapponesi; una faccia insignificante ai limiti della trasparenza che non ti potresti ricordare nemmeno sotto tortura.
Ieri sera però, aveva indossato degli occhiali neri da intellettuale.
Lo vedevo con questi occhiali e qualcosa, come una domanda senza risposta, mi teneva attaccato al video. Poi alla terza canzone quegli occhiali se li è tolti. E con gli occhiali è sparita pure la sua faccia.
sabato 3 ottobre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
mercoledì 30 settembre 2015
Tempo III
Il tempo è tiranno.
Il tempo è guaritore.
Il tempo è galantuomo.
Il tempo è denaro.
Il tempo fugge tuttavia.
Questo despota gentile
questo prezioso medico curante
questa specie di santone
che cambia ad ogni stagione
e che non si fa mai acchiappare.
Questo tempo reale aristocratico
che quando piove è un temporale.
Ah, i bei tempi di una volta
con la visuale capovolta.
Eravamo così giovani, un tempo.
Saremo così vecchi in un lampo.
Ed è tutto un tuono, un frastuono
un piove sempre sul lagnato
sul tempo che passa che è troppo
freddo, troppo caldo, troppo veloce
e a volte, pure troppo lento.
Nel frattempo, io mi fermo.
Il tempo è guaritore.
Il tempo è galantuomo.
Il tempo è denaro.
Il tempo fugge tuttavia.
Questo despota gentile
questo prezioso medico curante
questa specie di santone
che cambia ad ogni stagione
e che non si fa mai acchiappare.
Questo tempo reale aristocratico
che quando piove è un temporale.
Ah, i bei tempi di una volta
con la visuale capovolta.
Eravamo così giovani, un tempo.
Saremo così vecchi in un lampo.
Ed è tutto un tuono, un frastuono
un piove sempre sul lagnato
sul tempo che passa che è troppo
freddo, troppo caldo, troppo veloce
e a volte, pure troppo lento.
Nel frattempo, io mi fermo.
domenica 27 settembre 2015
Cos'è la musica?
"Eseguirono la Sonata a Kreutzer di Beethoven. Lo conosce lei il primo tempo, il 'presto' iniziale, lo conosce?!" gridò addirittura. "Oh, è qualcosa di terribile quella sonata. E specialmente quel tempo iniziale. Del resto, la musica in generale è una cosa tremenda. Ma che cos'è poi? Io non la capisco. Cos'è la musica? Che effetto ha su di noi? E perché ha l'effetto che ha? Si dice che la musica abbia l'effetto di elevare l'animo, ma non è vero, sono sciocchezze! E' certo che un effetto ce l'ha, un effetto terribile, almeno su di me, ma niente affatto nel senso di elevare l'animo. Essa non ha l'effetto di elevare l'animo, e nemmeno di abbatterlo, bensì quello di eccitarlo. Come potrei spiegarglielo? La musica mi costringe a dimenticarmi di me stesso, a dimenticare la mia situazione concreta, e mi trasporta in una situazione diversa, che non è la mia; sotto l'influenza della musica mi sembra di sentire ciò che in realtà non sento, di capire ciò che non capisco, di poter fare cose che in realtà non posso fare. Io me lo spiego nel senso che la musica agisce come uno sbadiglio, come una risata: non ho voglia di dormire, eppure sbadiglio, se vedo qualcuno che sbadiglia; e così, anche se non c'è nessuna ragione di ridere, io rido se sento qualcuno che ride.
"Di colpo la musica mi trasporta direttamente nella condizione spirituale in cui si trovava il suo autore al momento di scriverla. La mia anima si fonde con la sua, ed io mi vengo trasferendo insieme a lui da uno stato d'animo all'altro, ma perché questo accada io non lo so. Certo colui che ha scritto la musica - mettiamo che si tratti della Sonata a Kreutzer di Beethoven - sapeva perché si trovava in quel tale stato d'animo, che lo spingeva a compiere determinati atti e che perciò per lui aveva un senso; ma per me, invece, non ne ha nessuno.
(Lev Tolstoj, Sonata a Kreutzer, traduzione e cura di Gianlorenzo Pacini, Feltrinelli 2015, pag.100)
sabato 26 settembre 2015
Variante dell'editor
Ma che bambino simpatico
e che padre antipatico
pensai un giorno scuro
incontrando me stesso
a spasso
con mio figlio Arturo.
e che padre antipatico
pensai un giorno scuro
incontrando me stesso
a spasso
con mio figlio Arturo.
A una certa ora della notte
La mamma dormiva col bambino.
Il papà col suo cuscino.
Il papà col suo cuscino.
venerdì 25 settembre 2015
Personaggi
Ho letto un’intervista a uno scrittore che dice testualmente:
I miei romanzi sono commedie con personaggi simpatici e brillanti.
I miei romanzi sono commedie con personaggi simpatici e brillanti.
giovedì 24 settembre 2015
mercoledì 23 settembre 2015
Domande
1.
“Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E del mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”
In effetti, non ne so un cazzo di niente.
Lucio Battisti, Pensieri e parole
2.
“Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E del mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”
Professò, una domanda alla volta, però eh!
Lucio Battisti, Pensieri e parole
“Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E del mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”
In effetti, non ne so un cazzo di niente.
Lucio Battisti, Pensieri e parole
2.
“Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E del mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”
Professò, una domanda alla volta, però eh!
Lucio Battisti, Pensieri e parole
Orso polare
Arturo: Ma l'orso polare si chiama così perché è popolare?
martedì 22 settembre 2015
domenica 20 settembre 2015
Un classico
"Fa da paciere, muore accoltellato."
Dio c'è, ma di sicuro s'è addormentato.
(dall'Ansa di oggi)
Dio c'è, ma di sicuro s'è addormentato.
(dall'Ansa di oggi)
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