C’è gente che già da come cammina, da come si mette le mani in tasca mentre parla, mi sta subito sulle palle.
venerdì 19 febbraio 2016
Metal Detector
Ogni giorno, i clienti si lamentano del metal detector che nella bussola d'entrata gli ripete di "lasciare gli oggetti metallici negli appositi cassetti esterni". S'incazzano, entrano e dicono puntualmente: "Ma non ho niente addosso". Vagli a spiegare che un cellulare, una fibbia di una cintura, una scarpa anti infortunio, una borsa con dentro un mazzo di chiavi, un cric, un piccolo mitra, non son mica niente. Per non parlare di quelli che hanno il cuore d'oro, la faccia di bronzo, le palle d'acciaio, il culo di piombo, i capelli d'argento o le meches ramate... Eh? Chi glielo dice?
giovedì 18 febbraio 2016
L'ironia ti isola moltissimo
IOSIF BRODSKIJ - Certo. In sostanza, ci son due o tre cose da prendere in considerazione. La poesia russa in generale è piuttosto seria e solo raramente ci si permette qualche incrinatura. Però quando scrivi poesia, soprattutto da giovane, sai sempre, ti aspetti sempre che ci sia una mente sardonica che riderà delle tue gioie e dei tuoi dolori. Si tratta quindi di fregare quella mente sardonica, di batterla sul tempo. E l'unico modo per farlo è prendersi in giro da soli. Be', io l'ho fatto piuttosto a lungo. Però l'ironia ti isola moltissimo. Non è liberatoria, specialmente se è diretta a qualcuno, se ha un consumatore, un consumatore designato, quel lettore sardonico. In realtà l'unico modo per battere veramente quel tizio, se mai esiste - ma è sempre meglio supporre che esista -, sta nell'eccellenza delle tue affermazioni, nella loro importanza, nella loro serietà, così che lui non possa deriderti. E' quello che mi son messo a fare, e spero di esserci riuscito. Però la tecnica dell'autoironia, o della battuta, mi è rimasta appiccicata e ogni tanto la uso.
Un'altra cosa sull'ironia è che spesso la usi solo per evitare un cliché. Poniamo che ti imbatti in una rima, e non ve n'è una migliore in vista. Però sa di cliché. Quindi meglio rafforzarla un po'... allora puoi ricorrere a un'assonanza, e l'assonanza, nella sua essenza, è già di per sé abbastanza ironica... ci sono vari trucchi. Sarebbe corretto dire che l'ironia è un prodotto del linguaggio, tanto quanto il resto. E' una cosa come un'altra, quindi perché non usarla in una poesia? E' piacevole. Però non si deve esagerare, e bisognerebbe sempre bilanciarla con qualcos'altro. No deve mai essere fine a se stessa.
(Iosif Brodskij, Conversazioni, Adelphi 2015, pagg.112-113)
mercoledì 17 febbraio 2016
Marziale
... Bisogna però stare attenti a quali traduzioni di Marziale, perché in certe ti sembra di sentire un tassista di New York. Una cosa veramente ridicola. Marziale è così sfaccettato. E' in assoluto il più gran leccaculo di tutta la storia della poesia. Il modo in cui incensa i tiranni è sbalorditivo. Però non ho mai letto niente di più feroce dei suoi epigrammi. Anche solo per la loro pura e semplice violenza vanno rispettati. In più è un eccellente poeta lirico.... Se vuoi vivere sereno, consiglia a un amico, non essere troppo vicino a nessuno; così forse sarai meno felice, ma proverai anche meno dolore. Quando un messaggio del genere ti arriva valicando un paio di millenni, ti commuove parecchio.
(Iosif Brodskij, Conversazioni, Adelphi 2015, pag.119).
E' gratis
Chiedi al cellulare qual è il tuo credito residuo e, ogni volta, ti risponde la gentile segretaria telefonica con un elenco d’offerte tipo: "Complimenti, puoi fare 3.000 sms gratis al giorno, 70.000 chiamate gratis in tre ore a un numero a piacere e andare a Disneyland a ferragosto col tuo gatto, se il gatto è rosso. Cosa aspetti? E’ gratis". Dopo, solo dopo questo lungo minuto, ti dicono quant’è il tuo fottutissimo credito residuo.
Moralista
Se dici che non sopporti quelli che rubano lo stipendio, che arrivano
tutti i giorni in ufficio mezz’ora dopo, tutti i santi giorni, mentre tu è da mezz’ora che stai lavorando, quelli che il
loro lavoro è meglio che lo fai tu che loro non se la sentono, hanno mal di
testa, stanno su whatsapp, ecco se lo dici, quelli a cui lo dici, ti dicono che
sei un moralista.
Nulla da dire
DOMANDA - Quindi i pezzi con cui lavora in realtà sono dettati da un senso fonetico o psicologico del ritmo piuttosto che da blocchi di immagini?
IOSIF BRODSKIJ - Il primo. Molto spesso non hai nessuna immagine, e a essere sincero non hai nemmeno nulla da dire. Le immagini e tutto il resto sono suggerite dalla lingua, nel suo processo di dispiegamento. A volte sono le rime a darti l'imbeccata, in base a quello che viene detto prima. Hai due tre cose e pensi, bene, devo fare il passo successivo. La tentazione di fare un altro passo è sempre molto forte. E cedere a questa tentazione molto spesso paga.
(Iosif Brodskij, Conversazioni, Adelphi 2015, pag.101)
(Iosif Brodskij, Conversazioni, Adelphi 2015, pag.101)
martedì 16 febbraio 2016
lunedì 15 febbraio 2016
Una vergogna
In banca, quelli che scelgono la
carriera, cominciano a girare l’Italia con la valigia del mercenario. Poi scoprono che sarebbero rimasti volentieri
a casa loro. Però se ne accorgono tardi. Vorrebbero tornare indietro ma per
loro il declassamento sarebbe una vergogna. Quindi continuano a girare a vuoto,
come trottole, senza intuire nemmeno che a volte si va più lontano stando
fermi.
domenica 14 febbraio 2016
Linguaggio
Nella vita che t'affatica
il miglior compagno di viaggioè sempre il linguaggio.
sabato 13 febbraio 2016
Sofferenze
Chissà perché
quando si parla
di sofferenze bancarie
tutti pensano ai soldi.
Ai fidi. Ai prestiti.
Magari ai banchieri.
Mai nessuno ai bancari.Magari ai banchieri.
Apocalissi quotidiane
Come mi vedono gli altri
Un
cliente sulla trentina, magro, un po’ spelacchiato, mi dice a un certo punto: “… ve lo dico a voi, ché vi potrei essere figlio”. Son rimasto, per un attimo, impietrito, che io non mi ci vedevo proprio padre a
lui. Io ho un figlio di sei anni e mi sento ancora, non dico giovane, ma manco
un sessantenne, per dire. Come mi vedo e mi sento io. Quel cliente, invece, mi
dice, senza preavviso, e senza che nessuno gliel'ha chiesto, come mi vedono gli altri.
Busi e l'amicizia
Sei amico di qualcuno perché ne cavalchi e allisci e sfrutti e ignori e perdoni e anzi incoraggi le debolezze affinché non trotti sulle tue o perché ve le snidate, denunciate, buttate in faccia a vicenda per porvi riparo?
(Aldo Busi, L'altra mammella delle vacche amiche, Marsilio 2015, pag.110)
venerdì 12 febbraio 2016
Busi e l'ipocrisia
... O si accetta e si corrobora l'ipocrisia come sistema di relazione e stai in compagnia di ipocriti come te e ti senti solo come fai sentire solo chi si fa ipocritamente compagnia con la tua o te ne stai da solo senza chiederti perché lo sei...
(Aldo Busi, L'altra Mammella delle vacche amiche, Marsilio 2015, pag.95).
giovedì 11 febbraio 2016
Eros Ramazzotti
Quando sento cantare Eros
penso a Thanatos.
Ma senza agonia.
Basterebbe una lunga afonia.
Quando poi lo vedo il Ramazzotti
penso che ci vorrebbero anche
un paio di cazzotti.
penso a Thanatos.
Ma senza agonia.
Basterebbe una lunga afonia.
Quando poi lo vedo il Ramazzotti
penso che ci vorrebbero anche
un paio di cazzotti.
mercoledì 10 febbraio 2016
Laura Pausini
Che Laura Pausini sia una stella internazionale mi pare un fenomeno paranormale. O la prova che l’universo
sta conciato davvero male.
martedì 9 febbraio 2016
Brave persone
La velenosa, elegante perfidia
degli affabili in società…
Non hanno mai travasi di bile
né s’incazzano alla Neanderthal.
Sono sempre in self-control
Anche di fronte a un troll.
Basta non contraddirli mai.
Dargli sempre ragione.
Questo significa per loro
essere brave persone.
degli affabili in società…
Non hanno mai travasi di bile
né s’incazzano alla Neanderthal.
Sono sempre in self-control
Anche di fronte a un troll.
Basta non contraddirli mai.
Dargli sempre ragione.
Questo significa per loro
essere brave persone.
La musica è finita
Due musicisti
si lasciarono sull’altare
per una stonatura.
Al si maggiore di lei
lui rispose con un si minore.
Anche così muore un amore.
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