...O scrittore adolescente! non restare chiuso per mesi in uno sgabuzzino per paura che chiunque incontri per strada sia più felice di te, e medita su quest'altro concetto di felicità: se già scrivi, che bisogno c'è di vivere? Impara a lasciar vivere chi non ha altro da fare.
Lo scrittore legge moltissimo e nell'unico modo adeguato: disordinatamente, così non sarà costretto ad uscire dai Normali di Pisa e a dimostrarlo anche quando espelle il fumo di una gitane.
(Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, Mondadori 1994, pag.163)