domenica 14 febbraio 2016

Linguaggio

Nella vita che t'affatica
il miglior compagno di viaggio
è sempre il linguaggio.

sabato 13 febbraio 2016

Sofferenze

Chissà perché
quando si parla
di sofferenze bancarie
tutti pensano ai soldi.
Ai fidi. Ai prestiti. 
Magari ai banchieri.
Mai nessuno ai bancari.

Apocalissi quotidiane

 Dopo l'invasione di quelle piccole cavallette (le anguste), tutti a casa a lavarsi i piedi (il pediluvio universale). In pizzeria ieri mi hanno detto che "non esiste più la quattrostagioni", intanto in città le polveri sono sottili e le persone grossolane. A casa in preda a un certo spleen, vedendo sgocciolare il rubinetto, mandando una casta maledizione alla guarnizione, pensando alla falsa fucilazione di Dostoevskij (si sarà sentito un idiota) e alla rivoluzione d’ottobre, quella autunnale, con milioni di foglie morte, tutti gli anni, e nessuno che dice niente. Tutti muti dietro alla rata mensile del mutuo senza il soccorso perché qualcuno mi inseguiva e per la fretta non ho detto manco Scusate le spalle e obtorto collo ho risolto il problema con un voltaren senza voltarmi più indietro cercando la chiave giusta tra quelle di San Pietro, mentre la porta si chiudeva e il portone pure restava chiuso. Rimasi lì ottuso aspettando il terremoto, la peste, Pierino, lo tsunami, Pupo e i sette nani, mentre cominciava a scendere la bianca neve come un pleonasmo. Un cataclisma catartico. Un asma polare cominciò a circolare. E tutti cominciarono a chiedersi di che colore era il cavallo nero di Napoleone? Che numero fa il 118? E quando dev’essere la circonferenza della panza per chiamare finalmente l’ambulanza?

Come mi vedono gli altri

Un cliente sulla trentina, magro, un po’ spelacchiato, mi dice a un certo punto: “… ve lo dico a voi, ché vi potrei essere figlio”. Son rimasto, per un attimo, impietrito, che io non mi ci vedevo proprio padre a lui. Io ho un figlio di sei anni e mi sento ancora, non dico giovane, ma manco un sessantenne, per dire. Come mi vedo e mi sento io. Quel cliente, invece, mi dice, senza preavviso, e senza che nessuno gliel'ha chiesto, come mi vedono gli altri. 

Busi e l'amicizia


Sei amico di qualcuno perché ne cavalchi e allisci e sfrutti e ignori e perdoni e anzi incoraggi le debolezze affinché non trotti sulle tue o perché ve le snidate, denunciate, buttate in faccia a vicenda per porvi riparo?

(Aldo Busi, L'altra mammella delle vacche amiche, Marsilio 2015, pag.110)

venerdì 12 febbraio 2016

Busi e l'ipocrisia



... O si accetta e si corrobora l'ipocrisia come sistema di relazione e stai in compagnia di ipocriti come te e ti senti solo come fai sentire solo chi si fa ipocritamente compagnia con la tua o te ne stai da solo senza chiederti perché lo sei...


(Aldo Busi, L'altra Mammella delle vacche amiche, Marsilio 2015, pag.95).

Esserci


Quando morirò
tu non ci sarai, lo so.
Come tutti, sarò solo.
D'altra parte
quando sono nato
(tanti anni fa)
tu non c'eri già.

giovedì 11 febbraio 2016

Eros Ramazzotti

Quando sento cantare Eros
penso a Thanatos.
Ma senza agonia.
Basterebbe una lunga afonia.
Quando poi lo vedo il Ramazzotti
penso che ci vorrebbero anche 
un paio di cazzotti.




mercoledì 10 febbraio 2016

Laura Pausini

Che Laura Pausini sia una stella internazionale mi pare un fenomeno paranormale. O la prova che l’universo sta conciato davvero male. 

martedì 9 febbraio 2016

Brave persone

La velenosa, elegante perfidia
degli affabili in società…
Non hanno mai travasi di bile
né s’incazzano alla Neanderthal.
Sono sempre in self-control
Anche di fronte a un troll.
Basta non contraddirli mai.
Dargli sempre ragione.
Questo significa per loro
essere brave persone.

Splash

Vicino allo stagno
sentendo lo splash
di Narciso
il pavone deciso
lo seguì a ruota. 

La musica è finita

Due musicisti 
si lasciarono sull’altare 
per una stonatura.
Al si maggiore di lei
lui rispose con un si minore.
Anche così muore un amore.


lunedì 8 febbraio 2016

E' tutto molto più terra terra



Iosif Brodskij.... Ciò che ti "ferisce" e ti rende poeta, o scrittore, è il linguaggio, è la tua sensibilità nei confronti del linguaggio: Non sono la tua filosofia personale o il tuo credo politico, e nemmeno la tua spinta creativa, o la giovinezza.
Sven Birkerts Quindi in cima alla tua cosmologia metteresti il linguaggio?

I.B.        Be', non è cosa da poco; il linguaggio è un'entità grandiosa. Dire che "il poeta sente la voce della Musa" non ha alcun senso, a meno che non si specifichi la natura della Musa. Ma se andiamo a vedere, la voce della Musa è la voce del linguaggio. E' tutto molto più terra terra di quanto non sembri. In sostanza, è la tua reazione a ciò che senti, a ciò che leggi.

(Iosif Brodskij, Conversazioni, Adelphi 2015, pag.123-124)

Spedizioni e soddisfazioni

 Alle poste a spedire il mio libro ad Aldo Busi. Confezionato con cura maniacale. Con una breve lettera scritta e corretta una decina di volte. Il pacchetto viene lanciato in un cassone semivuoto dallo sportellista con palle gonfie a mongolfiera e con un certo disprezzo, visto che era un’operazione di spedizione piego di libri. Questo mi ha subito ricondotto alla dimensione rasoterra dello scrittore clandestino di provincia. Anche se per un attimo stavo per passare con un balzo felino dall’altra parte per lasciarmi andare a un gesto di brutale violenza. La prossima volta nel pacchetto ci metto tre patate, in modo da sentire con godimento il tonfo che fanno dopo il lancio. 

domenica 7 febbraio 2016

Neologismi

STIPSI
(Passato remoto). 
Non mi ricordo più quanto tempo è passato da quando la feci.

Autocelebrazione

Devo prendere atto
che i miei lettori
sono in tutto sette 
o addirittura otto.

sabato 6 febbraio 2016

Incontri


Due inquilini su piani paralleli
possono non incontrarsi all'infinito
e se dovessero proprio incontrarsi
potrebbero comunque non salutarsi.

Due parallele

Due parallele
si incontrano all'infinito,
quando ormai
non gliene frega più niente.

                                          Marcello Marchesi

venerdì 5 febbraio 2016

Agenda Marchesi



Non vorrei morire per vedere come va a finire.

(Panta, Agenda Marchesi, Bompiani 2015, pag. 356)

mercoledì 3 febbraio 2016

Manganelli

Ho provato a farmelo piacere
Giorgio Manganelli
ma lo trovo ostico e palloso
come la conversazione
tra due colonnelli.
Come uno che vuole essere spiritoso
ma non fa ridere manco se si mette
il cappello del giullare coi campanelli.
In più è stato pure fidanzato, poverino,
con quella trombona lamentosa
più loffia che folle, di Alda Merini.

Neoproverbi


Si vis pacem para bellum, si vis bellum para culum.

Chi muore giace e chi vive fa un telegramma.

Chi la fa... beato lui.


(Panta, Agenda Marchesi, Bompiani 2015, pag. 355)

martedì 2 febbraio 2016

Marcello Marchesi


CANTANTI - La Milva sarà brava quanto volete, ma si sente troppo l'utero! Al Bano ha troppo del terrone. Tony Renis, specialmente quanto canta "Frin-frin-frin", è simpatico, ma è un po' fighetta. Per me, quella che si salva è la Caselli.


(Panta Agenda Marchesi, pag. IV, Bompiani 2015)