Un
cliente sulla trentina, magro, un po’ spelacchiato, mi dice a un certo punto: “… ve lo dico a voi, ché vi potrei essere figlio”. Son rimasto, per un attimo, impietrito, che io non mi ci vedevo proprio padre a
lui. Io ho un figlio di sei anni e mi sento ancora, non dico giovane, ma manco
un sessantenne, per dire. Come mi vedo e mi sento io. Quel cliente, invece, mi
dice, senza preavviso, e senza che nessuno gliel'ha chiesto, come mi vedono gli altri.
sabato 13 febbraio 2016
Busi e l'amicizia
Sei amico di qualcuno perché ne cavalchi e allisci e sfrutti e ignori e perdoni e anzi incoraggi le debolezze affinché non trotti sulle tue o perché ve le snidate, denunciate, buttate in faccia a vicenda per porvi riparo?
(Aldo Busi, L'altra mammella delle vacche amiche, Marsilio 2015, pag.110)
venerdì 12 febbraio 2016
Busi e l'ipocrisia
... O si accetta e si corrobora l'ipocrisia come sistema di relazione e stai in compagnia di ipocriti come te e ti senti solo come fai sentire solo chi si fa ipocritamente compagnia con la tua o te ne stai da solo senza chiederti perché lo sei...
(Aldo Busi, L'altra Mammella delle vacche amiche, Marsilio 2015, pag.95).
giovedì 11 febbraio 2016
Eros Ramazzotti
Quando sento cantare Eros
penso a Thanatos.
Ma senza agonia.
Basterebbe una lunga afonia.
Quando poi lo vedo il Ramazzotti
penso che ci vorrebbero anche
un paio di cazzotti.
penso a Thanatos.
Ma senza agonia.
Basterebbe una lunga afonia.
Quando poi lo vedo il Ramazzotti
penso che ci vorrebbero anche
un paio di cazzotti.
mercoledì 10 febbraio 2016
Laura Pausini
Che Laura Pausini sia una stella internazionale mi pare un fenomeno paranormale. O la prova che l’universo
sta conciato davvero male.
martedì 9 febbraio 2016
Brave persone
La velenosa, elegante perfidia
degli affabili in società…
Non hanno mai travasi di bile
né s’incazzano alla Neanderthal.
Sono sempre in self-control
Anche di fronte a un troll.
Basta non contraddirli mai.
Dargli sempre ragione.
Questo significa per loro
essere brave persone.
degli affabili in società…
Non hanno mai travasi di bile
né s’incazzano alla Neanderthal.
Sono sempre in self-control
Anche di fronte a un troll.
Basta non contraddirli mai.
Dargli sempre ragione.
Questo significa per loro
essere brave persone.
La musica è finita
Due musicisti
si lasciarono sull’altare
per una stonatura.
Al si maggiore di lei
lui rispose con un si minore.
Anche così muore un amore.
lunedì 8 febbraio 2016
E' tutto molto più terra terra
Iosif Brodskij.... Ciò che ti "ferisce" e ti rende poeta, o scrittore, è il linguaggio, è la tua sensibilità nei confronti del linguaggio: Non sono la tua filosofia personale o il tuo credo politico, e nemmeno la tua spinta creativa, o la giovinezza.
Sven Birkerts Quindi in cima alla tua cosmologia metteresti il linguaggio?
I.B. Be', non è cosa da poco; il linguaggio è un'entità grandiosa. Dire che "il poeta sente la voce della Musa" non ha alcun senso, a meno che non si specifichi la natura della Musa. Ma se andiamo a vedere, la voce della Musa è la voce del linguaggio. E' tutto molto più terra terra di quanto non sembri. In sostanza, è la tua reazione a ciò che senti, a ciò che leggi.
Spedizioni e soddisfazioni
Alle
poste a spedire il mio libro ad Aldo Busi. Confezionato con cura maniacale. Con
una breve lettera scritta e corretta una decina di volte. Il pacchetto viene
lanciato in un cassone semivuoto dallo sportellista con palle gonfie a
mongolfiera e con un certo disprezzo, visto che era un’operazione di spedizione
piego di libri. Questo mi ha subito ricondotto alla dimensione rasoterra dello
scrittore clandestino di provincia. Anche se per un attimo stavo per passare
con un balzo felino dall’altra parte per lasciarmi andare a un gesto di brutale
violenza. La prossima volta nel pacchetto ci metto tre patate, in modo da
sentire con godimento il tonfo che fanno dopo il lancio.
domenica 7 febbraio 2016
Neologismi
STIPSI
(Passato remoto).
Non mi ricordo più quanto tempo è passato da quando la feci.
(Passato remoto).
Non mi ricordo più quanto tempo è passato da quando la feci.
Autocelebrazione
Devo prendere atto
che i miei lettori
sono in tutto sette
o addirittura otto.
che i miei lettori
sono in tutto sette
o addirittura otto.
sabato 6 febbraio 2016
Due parallele
Due parallele
si incontrano all'infinito,
quando ormai
non gliene frega più niente.
Marcello Marchesi
si incontrano all'infinito,
quando ormai
non gliene frega più niente.
Marcello Marchesi
venerdì 5 febbraio 2016
giovedì 4 febbraio 2016
L'odore delle case
Ognuno sente solo l'odore delle case degli altri.
mercoledì 3 febbraio 2016
Manganelli
Ho provato a farmelo piacere
Giorgio Manganelli
ma lo trovo ostico e palloso
come la conversazione
tra due colonnelli.
Come uno che vuole essere spiritoso
ma non fa ridere manco se si mette
il cappello del giullare coi campanelli.
In più è stato pure fidanzato, poverino,
con quella trombona lamentosa
più loffia che folle, di Alda Merini.
Giorgio Manganelli
ma lo trovo ostico e palloso
come la conversazione
tra due colonnelli.
Come uno che vuole essere spiritoso
ma non fa ridere manco se si mette
il cappello del giullare coi campanelli.
In più è stato pure fidanzato, poverino,
con quella trombona lamentosa
più loffia che folle, di Alda Merini.
Neoproverbi
Si vis pacem para bellum, si vis bellum para culum.
Chi muore giace e chi vive fa un telegramma.
Chi la fa... beato lui.
(Panta, Agenda Marchesi, Bompiani 2015, pag. 355)
martedì 2 febbraio 2016
Marcello Marchesi
CANTANTI - La Milva sarà brava quanto volete, ma si sente troppo l'utero! Al Bano ha troppo del terrone. Tony Renis, specialmente quanto canta "Frin-frin-frin", è simpatico, ma è un po' fighetta. Per me, quella che si salva è la Caselli.
(Panta Agenda Marchesi, pag. IV, Bompiani 2015)
sabato 30 gennaio 2016
Canone rai
Fino all'anno scorso, da novembre a dicembre, tutti i tg della rai ci ricordavano, tutti i santi giorni, che stavano scadendo i termini per il rinnovo del canone. Poi da gennaio a febbraio, che se pur scaduti i termini, con una lieve sovrattassa, si era ancora in tempo per pagare il canone. Quest'anno, la rai ci ricorda che il bollettino del canone non ci verrà inviato, che ci costerà un tredici euro in meno (evviva!), ma si pagherà "comodamente" con la bolletta dell' enel (yuhuuu!!!), a partire da luglio. Ce lo ripetono uguale tutti i santi giorni. Insomma il canone lo paghi o non lo paghi, comunque la rai ti rompe i coglioni tutti gli anni, e tutti i santi giorni, per almeno tre mesi. Ma c’è la speranza che dall’anno prossimo questo tormentone finirà, e il canone diventerà come le accise sulla benzina, qualcosa che paghiamo con felice incoscienza perché nessuno ce ne ricorda l’esistenza.
venerdì 29 gennaio 2016
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