mercoledì 23 dicembre 2015

Fincipit

"Quando la sera
me ne torno a casa
non ho neanche voglia di parlare…"
Poi scopro che non ho le chiavi
e comincio a bestemmiare.


Luigi Tenco, Vedrai, vedrai

Toujours

Ai noir
je préfère
toujours
i Nori.


Führer

Leggo su un giornale
che aveva un solo
testicolo
Hitler.
Un Coglione.

martedì 22 dicembre 2015

Epitaffio

Come in una specie
di appello alla rovescia
si dice:
E’ venuto a mancare.
E se invece
fosse andato a presenziare?

sabato 19 dicembre 2015

Misantropie

Quando esci di casa
per una solitaria 
passeggiata
per la città desolata
e scopri che il desolato 
invece, sei proprio tu.

giovedì 17 dicembre 2015

Individualismi

Come in una strana danza
s'era intestardito
in dribbling ad oltranza
quando sentì il suo allenatore
urlare dalla panchina gialla:
Non ti curar di loro, ma guarda 
e passa... 'sta cazzo di palla!

martedì 15 dicembre 2015

Tempi tristi

Che tempi tristi, questi
dove son considerati maestri
non più Lucio Battisti
ma Ramazzotti, D’Alessio
Antonacci e Kekko dei Modà
(che appena lo sento
mi vien da dirgli:
Ma vai a Kakà).
Ti vien nostalgia 
non dico di Rino Gaetano
ma pure di Mino Reitano.

Ricetta

             Eros lucano
(Strascinati mollicati e cruscati)

Disporre la farina a fontana sul tagliere
(i taglieri ancora ieri erano alberi)
Impastare con acqua tiepida e sale
(avere le mani in pasta, qui, è indispensabile)
Lasciar riposare qualche minuto
(può dormire, sognare forse, ma evitate che russi)
Strascinare i pezzetti col dito
(è per questo che si chiamano così)
Far soffriggere i peperoni cruschi
(meglio se sono di Senise, sennò no)
In abbondante olio d’oliva caldo per pochi secondi
(così raffreddandosi restano croccanti e fanno rumore)
E due pugni di mollica di pane sbriciolata col peperoncino.
(il piccante è afrodisiaco, quindi se siete soli, attenzione:
 è facile che i pugni diventan pugnette)
Saltare in padella con gli strascinati ben scolati e molto al dente
(mi raccomando il colpo secco di polso al manico e attenzione al soffitto)
E aggiungere del cacio ricotta appena grattato
(se fuori nevica, è meglio)
Ovviamente innaffiare il tutto con Aglianico del Vulture
(vino vulcanico che predispone ad una benefica eruttazione)
Anche solo un bicchiere, come dice il medico
(allora usate, ovviamente, il balloon da mezzo litro).

(Scrittori in cucina, cotto da Nadia Terranova e Francesca Bonafini, Jar edizioni 2010, pag.80-81)


domenica 13 dicembre 2015

Fesso

Non frequento nessuno
neanche più quel fesso
di me stesso.

sabato 12 dicembre 2015

Mondo incantato

Le maestre di Arturo, che fa la prima elementare, dicono che ogni tanto s’incanta e chissà a che pensa. Entra nel mondo di Arturo, dicono. Non lo sanno che a me, alle elementari, ma anche poi alle medie, i prof spesso mi dicevano che pensavo alla mucche, o che stavo con la testa nelle nuvole. Beh, alle maestre ho fatto una faccia preoccupata, ma dentro di me, ero contento. 

venerdì 11 dicembre 2015

Croci

Ognuno ha la sua croce
in compagnia o da solo.
Per qualcuno è di legno di noce

per qualcun altro di polistirolo.

mercoledì 9 dicembre 2015

Anni '60

Fra un anno entrerò
negli anni Sessanta
gli anni del BOOM.
Spero non sia doloroso.

martedì 8 dicembre 2015

Cazzate

Scrivo cazzate
non ho pensieri profondi
né sublimi.
Io scrivo cazzate
mica uso parole desuete
fumose, incomprensibili.
Solo cazzate, scrivo
non ci penso al destino
dell’umanità.
Scrivo cazzate
senza metrica e sussiego
e do mazzate al mio ego.
Scrivo cazzate
perché ogni giorno
qualcuno muore
e quando muore
c’è sempre quello che scrive:
"Ti sia lieve la terra".
Ecco perché
forse è meglio,
scusate,
scrivere cazzate.

Un sub

Un sub ad una certa età
entrò in scafandropausa
e da allora
non riuscì più ad immergersi
non dico in uno stagno
ma nemmeno
nella vasca da bagno.

lunedì 7 dicembre 2015

Variante

Colpo di fulmine

Appena aperto il tavolo della trattativa, senza soluzione di continuità passarono dalla fase interlocutoria a quella eiaculatoria, accoppiandosi sulla piattaforma sindacale senza se e senza ma.


domenica 6 dicembre 2015

Strano

Che espressione orribile: "senza soluzione di continuità". Come quelli che sono in una fase "interlocutoria". O che "aprono i tavoli" di una trattativa. O che escono da un partito per fondarne subito un altro.

sabato 5 dicembre 2015

giovedì 3 dicembre 2015

Elogio dell'uovo fritto

Fritto al tegamino
all’occhio di bue
in padella
l’uovo oggi
è sempre meglio
della gallina domani
che solo per acchiapparla…
e poi lo schifo di metterle
una forbice in gola
spennarla con l’acqua calda
ti passa qualsiasi voglia.
L’uovo invece, si sa,
ha una forma perfetta
ed è fatto col culo
ed è un miracolo
rompere la bellezza
e scoprire che mangiarla
è una prelibatezza.

domenica 29 novembre 2015

Se Cristo si è fermato ad Eboli

Se Cristo si è fermato a Eboli
dove si fermeranno i più deboli?

Sdraiati nel giardino di Boboli
o travolti da mandrie di bufali.
A dormire nella casa delle bambole
o saltando col gas delle bombole.

A giocare con la tombola di Natale.
A bollire nella pentola dei cannibali.
Cantando Vola, colomba bianca vola
o ballando a Bali l’hula-hoop soli soli.

Dove si fermeranno i più deboli?

Tra tempeste ormonali
pensando in un lampo:
siamo uomini o temporali?
Restando immobili
ma con improvvisi scatti umorali.

Dove si fermeranno allora i più deboli?

All’ultimo stadio a fare la Ola.
O nel letto tra lenzuola viola
frignando: Mamma,
non voglio andare a scuola!

Davanti alla porta dei venditori di spazzole
nella tristezza concava delle pantofole
restando attoniti e senza parole
nel limbo buio del cuore che duole.

Ma se Cristo
non si fosse fermato a Eboli
poteva magari passeggiare
tra il dire e il fare
in alto mare.
Sarebbe stato molto più facile
anche per me
facendo il morto
riuscire a galleggiare.
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sabato 28 novembre 2015

Modulistica creativa

Basta morire prima


"siamo fatti per invecchiare, per indebolirci, per essere malati, a dispetto di qualsiasi medicina". Succede anche a Montaigne. E con la vecchiaia arrivano gli acciacchi e le malattie. E' possibile evitare la debolezza e i mali della vecchiaia? Sì. Basta morire prima.

(Ugo Cornia, Sono socievole fino all'eccesso, Vita di Montaigne, Marcos Y Marcos 2015, pag.117)

venerdì 27 novembre 2015

Ribaltamenti

Arturo: Nel mio romanzo scriverò, (usando l'indice, come se fosse una penna, contro un foglio appeso alla porta): Quel giorno papà mi disse "Tu e mamma, di nascosto, vi siete mangiati tutta la salsiccia. Bella roba".

giovedì 26 novembre 2015

Beneamata

Sei un mattacchione
che non ha mai giocato a pallone
che nell'ignoranza ci sguazza
e che di calcio non c'ha mai capito
una beneamata Meazza.

mercoledì 25 novembre 2015

Cartoon


Un cartomante amante
dei cartoni animati
girò una carta esitante
e uscì l'asso di bastoni
e i bastoni si misero
tra le ruote di un treno
che aveva appena travolto Wile Coyote
alla ricerca del Beep Beep perduto.

martedì 24 novembre 2015

Capire

Quelli che pensano
che a legger libri
si capiscono meglio
le cose della vita
e della gente.
Io, più leggo, più capisco
che non capisco niente.