Leggo su un giornale
che aveva un solo
testicolo
Hitler.
Un Coglione.
martedì 22 dicembre 2015
sabato 19 dicembre 2015
Misantropie
Quando esci di casa
per una solitaria
passeggiata
per una solitaria
passeggiata
per la città
desolata
e scopri che il desolato
invece, sei proprio
tu.giovedì 17 dicembre 2015
Individualismi
Come in una strana danza
s'era intestardito
in dribbling ad oltranza
quando sentì il suo allenatore
urlare dalla panchina gialla:
Non ti curar di loro, ma guarda
e passa... 'sta cazzo di palla!
s'era intestardito
in dribbling ad oltranza
quando sentì il suo allenatore
urlare dalla panchina gialla:
Non ti curar di loro, ma guarda
e passa... 'sta cazzo di palla!
martedì 15 dicembre 2015
Tempi tristi
Che tempi tristi,
questi
dove son considerati
maestri
non più Lucio Battisti
ma Ramazzotti, D’Alessio
Antonacci e Kekko
dei Modà
(che appena lo sento
mi vien da dirgli:
Ma vai a Kakà).
Ma vai a Kakà).
Ti vien
nostalgia
non dico di Rino Gaetano
ma pure di Mino Reitano.
Ricetta
Eros lucano
(Strascinati mollicati e cruscati)
Disporre la farina a
fontana sul tagliere
(i taglieri ancora ieri erano alberi)
Impastare con acqua
tiepida e sale
(avere le mani in pasta, qui, è indispensabile)
Lasciar riposare
qualche minuto
(può dormire, sognare forse, ma evitate che russi)
Strascinare i pezzetti
col dito
(è per questo che si chiamano così)
Far soffriggere i
peperoni cruschi
(meglio se sono di Senise, sennò no)
In abbondante olio
d’oliva caldo per pochi secondi
(così raffreddandosi restano croccanti e fanno rumore)
E due pugni di mollica
di pane sbriciolata col peperoncino.
(il piccante è afrodisiaco, quindi se siete soli,
attenzione:
è facile che i pugni
diventan pugnette)
Saltare in padella con
gli strascinati ben scolati e molto al dente
(mi raccomando il colpo secco di polso al manico e
attenzione al soffitto)
E aggiungere del cacio
ricotta appena grattato
(se fuori nevica, è meglio)
Ovviamente innaffiare
il tutto con Aglianico del Vulture
(vino vulcanico che predispone ad una benefica eruttazione)
Anche solo un
bicchiere, come dice il medico
(allora usate, ovviamente, il balloon da mezzo litro).
(Scrittori in cucina, cotto da Nadia Terranova e Francesca Bonafini, Jar edizioni 2010, pag.80-81)
domenica 13 dicembre 2015
sabato 12 dicembre 2015
Mondo incantato
Le maestre di Arturo,
che fa la prima elementare, dicono che ogni tanto s’incanta e chissà a che
pensa. Entra nel mondo di Arturo, dicono. Non lo sanno che a me, alle
elementari, ma anche poi alle medie, i prof spesso mi dicevano che pensavo alla
mucche, o che stavo con la testa nelle nuvole. Beh, alle maestre ho fatto una
faccia preoccupata, ma dentro di me, ero contento.
venerdì 11 dicembre 2015
mercoledì 9 dicembre 2015
martedì 8 dicembre 2015
Cazzate
Scrivo cazzate
non ho pensieri
profondi
né sublimi.
Io scrivo cazzate
mica uso parole
desuete
fumose,
incomprensibili.
Solo cazzate, scrivo
non ci penso al
destino
dell’umanità.
Scrivo cazzate
senza metrica e
sussiego
e do mazzate al mio
ego.
Scrivo cazzate
perché ogni giorno
qualcuno muore
e quando muore
c’è sempre quello
che scrive:
"Ti sia lieve la
terra".
Ecco perché
forse è meglio,
scusate,
scrivere cazzate.
lunedì 7 dicembre 2015
domenica 6 dicembre 2015
sabato 5 dicembre 2015
giovedì 3 dicembre 2015
Elogio dell'uovo fritto
Fritto al tegamino
all’occhio di bue
in padella
l’uovo oggi
è sempre meglio
della gallina domani
che solo per acchiapparla…
e poi lo schifo di metterle
una forbice in gola
spennarla con l’acqua calda
ti passa qualsiasi voglia.
L’uovo invece, si sa,
ha una forma perfetta
ed è fatto col culo
ed è un miracolo
rompere la bellezza
e scoprire che mangiarla
è una prelibatezza.
all’occhio di bue
in padella
l’uovo oggi
è sempre meglio
della gallina domani
che solo per acchiapparla…
e poi lo schifo di metterle
una forbice in gola
spennarla con l’acqua calda
ti passa qualsiasi voglia.
L’uovo invece, si sa,
ha una forma perfetta
ed è fatto col culo
ed è un miracolo
rompere la bellezza
e scoprire che mangiarla
è una prelibatezza.
domenica 29 novembre 2015
Se Cristo si è fermato ad Eboli
Se Cristo si è fermato a Eboli
dove si fermeranno i più deboli?
Sdraiati nel giardino di Boboli
o travolti da mandrie di bufali.
A dormire nella casa delle bambole
o saltando col gas delle bombole.
A giocare con la tombola di Natale.
A bollire nella pentola dei cannibali.
Cantando Vola, colomba bianca vola
o ballando a Bali l’hula-hoop soli soli.
Dove si fermeranno i più deboli?
Tra tempeste ormonali
pensando in un lampo:
siamo uomini o temporali?
Restando immobili
ma con improvvisi scatti umorali.
Dove si fermeranno allora i più deboli?
All’ultimo stadio a fare la Ola.
O nel letto tra lenzuola viola
frignando: Mamma,
non voglio andare a scuola!
Davanti alla porta dei venditori di spazzole
nella tristezza concava delle pantofole
restando attoniti e senza parole
nel limbo buio del cuore che duole.
Ma se Cristo
non si fosse fermato a Eboli
poteva magari passeggiare
tra il dire e il fare
in alto mare.
Sarebbe stato molto più facile
anche per me
facendo il morto
riuscire a galleggiare.
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dove si fermeranno i più deboli?
Sdraiati nel giardino di Boboli
o travolti da mandrie di bufali.
A dormire nella casa delle bambole
o saltando col gas delle bombole.
A giocare con la tombola di Natale.
A bollire nella pentola dei cannibali.
Cantando Vola, colomba bianca vola
o ballando a Bali l’hula-hoop soli soli.
Dove si fermeranno i più deboli?
Tra tempeste ormonali
pensando in un lampo:
siamo uomini o temporali?
Restando immobili
ma con improvvisi scatti umorali.
Dove si fermeranno allora i più deboli?
All’ultimo stadio a fare la Ola.
O nel letto tra lenzuola viola
frignando: Mamma,
non voglio andare a scuola!
Davanti alla porta dei venditori di spazzole
nella tristezza concava delle pantofole
restando attoniti e senza parole
nel limbo buio del cuore che duole.
Ma se Cristo
non si fosse fermato a Eboli
poteva magari passeggiare
tra il dire e il fare
in alto mare.
Sarebbe stato molto più facile
anche per me
facendo il morto
riuscire a galleggiare.
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sabato 28 novembre 2015
Basta morire prima
"siamo fatti per invecchiare, per indebolirci, per essere malati, a dispetto di qualsiasi medicina". Succede anche a Montaigne. E con la vecchiaia arrivano gli acciacchi e le malattie. E' possibile evitare la debolezza e i mali della vecchiaia? Sì. Basta morire prima.
(Ugo Cornia, Sono socievole fino all'eccesso, Vita di Montaigne, Marcos Y Marcos 2015, pag.117)
venerdì 27 novembre 2015
Ribaltamenti
Arturo: Nel mio romanzo scriverò, (usando l'indice, come se fosse una penna, contro un foglio appeso alla porta): Quel giorno papà mi disse "Tu e mamma, di nascosto, vi siete mangiati tutta la salsiccia. Bella roba".
giovedì 26 novembre 2015
mercoledì 25 novembre 2015
martedì 24 novembre 2015
domenica 22 novembre 2015
Giorno e notte
Fare a botte
giorno e notte
fino a quando arriva
la morte che ti fotte.
giorno e notte
fino a quando arriva
la morte che ti fotte.
sabato 21 novembre 2015
Montaigne
"Nessuna stagione mi è nemica, se non il calore intenso d'un sole sferzante... mi piacciono la pioggia e il fango, come alle anitre. Il cambiamento d'aria e di clima non mi dà alcun fastidio: qualsiasi cielo è per me lo stesso."
Ugo Cornia, Sono socievole fino all'eccesso, Vita di Montaigne, Marcos y Marcos, pag.13.
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