martedì 6 dicembre 2011

Fuori dal mondo












Un provetto mobiliere di Mari-Saal (un popolare luogo di pellegrinaggio della Carinzia), il quale, avendo conosciuto un compositore in origine assai dotato e da noi stessi definito per molti anni un genio senza uguali, ha scoperto per suo tramite la letteratura e ha scritto poesie e piccole commedie le quali però, a detta di coloro che hanno avuto per le mani queste poesie e piccole commedie, sarebbero effettivamente le une illeggibili, le altre irrapresentabili per la buona ragione che nessuno le aveva capite, nel giorno del suo ventiduesimo compleanno, disperato per tanta incomprensione, si è gettato nel Langsee ed è annegato. Il giornale che dopo il ritrovamento della salma pubblicò un trafiletto sul povero incompreso sottolineava soprattutto il fatto che era un individuo fuori dal mondo.




(Thomas Bernhard, L'imitatore di voci, Adelphi 1987, pag.60)

giovedì 1 dicembre 2011

da lontano?













L'indomani David Barber arrivò su una famigliare tutta scassata che sapeva di cane bagnato da lontano.

(Alessandro Baricco, Mr.Gwyn, Feltrinelli 2011, pag.46)

sabato 26 novembre 2011

Paolo Nori - La vergogna delle Scarpe Nuove

Paolo Nori Daniil Charms Storie brevi Palazzina Liberty di Milano

david sylvian -- blackwater

la Nasa

La Nasa
cerca la vita su Marte.
Su suggerimento della Morte.

Carmelo Bene - Amleto da Shakespeare e Laforgue

Da Scrittori per un anno Rai educational Paolo Nori

Il mestiere dello scrittore - Paolo Nori
Se fai lo scrittore la gente a volte ti chiede come va il mondo, e la cosa stupefacente è il fatto che tu gli rispondi, come se tu sapessi come va il mondo.

Non sapevo dove sbattere la testa - Paolo Nori
Mi ricordo di una risposta che diede Malerba a degli studenti che gli chiedevano: perché scrivi? Malerba aveva risposto: scrivo per capire quello che penso.

Di cosa parla un romanzo? - Paolo Nori
Per una ragione incomprensibile buona parte della critica letteraria tende a privilegiare in un'opera letteraria il significato.

Leggere in pubblico - Paolo Nori
A me piace molto leggere in pubblico, perché ho come l'impressione che una lettura sia più eloquente di tutti i discorsi che potrei fare sulla letteratura.

Racconti e romanzi - Paolo Nori
Sembra che la differenza tra racconto e romanzo sia una differenza di lunghezza. In realtà probabilmente è proprio la struttura che è diversa.

Una lingua concreta - Paolo Nori
La lingua che io sentivo intorno a casa mia, nei bar, nelle strade, prima non poteva entrare nei libri perché erano i libri di uno che aveva studiato. Poi improvvisamente quella barriera è caduta.

Per i morti di Reggio Emilia - Paolo Nori
Nel libro ho cercato di rispondere a questa domanda: cos'è successo veramente il 7 luglio del 1960 nella Piazza dei Teatri a Reggio Emilia?

La letteratura vivificante - Paolo Nori
Quello che mi sembra renda la letteratura diversa da tutte le altre arti, è che uno mentre legge un libro non è fuori dal mondo, ma è ancor più dentro nel mondo.

I paragoni di Gogol - Paolo Nori
Traducendo Gogol mi sono accorto che il secondo termine di paragone, che è quello irreale, è più reale del primo. Escono dal libro delle immagini che sono indimenticabili.

Daniil Charms e la ripetizione - Paolo Nori
Prima di leggere Charms, non pensavo che certa roba, che nella mia vita esisteva, potesse diventare materia letteraria.

Velimir Chlebnikov, poeta e matematico - Paolo Nori
Alcune poesie di Klebnikov sono poco comprensibili, lui era anche un matematico e spesso mette nelle sue poesie simboli matematici. Però c'è una buona parte delle sue poesie che sono semplici.

venerdì 25 novembre 2011

La stima

Quando stai zitto, percepisci subito attorno a te, come un coro felice d'approvazione.

giovedì 24 novembre 2011

CocoRosie "Noah's Ark"

vito riviello in redazione [videor 01]

il punto in piedi

Piero Ciampi - Adius

Gatti... non parole











Era rimasto esterrefatto alla vista di quel gattino, si era intenerito, aveva portato subito del latte, e mentre intanto il gattino se lo buttava giù con gusto, e dopo che si era ben nutrito, mio marito gli aveva preparato la cassetta, aveva portato poi una vecchia bacinella e della sabbia da metterci dentro, e quella sera non era andato giù da nessuna parte, era rimaso tutto il tempo seduto a guardare il gattino, lo accarezzava, gli porgeva il dito, sollevava quel micino e se lo stringeva al viso con tenerezza sostenendo che un gattino come quello cancella via ogni pena e ogni malinconia, che un gattino come quello è capace di grandi sentimenti.


(op. cit. pag. 29)

mercoledì 23 novembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

david sylvian - darkest dreaming

Hrabal, un incipit












E a mio marito la copia staffetta del suo primo libricino non ne voleva sapere proprio di arrivare, lui ormai non beveva neanche più, di notte però continuava a urlare che si sarebbe buttato giù dalla finestra, che si sarebbe fatto investire da un treno, e così l'indomani, siccome avevo la giornata libera, avevo indossato il mio vestitino delle grandi occasioni, mi ero infilata le scarpette rosse coi tacchi alti, avevo preso l'ombrellino e me n'ero partita alla volta della casa editrice.



(Bohumil Hrabal, Spazi vuoti, Einaudi 2010)

domenica 20 novembre 2011

Henri Salvador - Jazz Méditerranée

è ovvio

Per andare
dalla Calabria
alla Sicilia
(e viceversa)
ci vuole
lo Stretto
necessario.

sabato 19 novembre 2011

Arminio, il paesologo











L'insegna di un negozio a Bella: Scarpe Diem.

I tetti di Tolve sembrano un campo arato.

Quando andai la prima volta a Potenza mi sembrava di girare nelle mie tasche. In via Pretoria un po' di sfaccendati facevano le vasche.






(Franco Arminio, Terracarne, Strade blu Mondadori 2011, pag.38)