| 90 piccole lune, acrilico su tela 50x50, 2016 |
lunedì 21 marzo 2016
sabato 19 marzo 2016
Viceversa
Non sono le circostanze a creare uno scrittore, quanto piuttosto il contrario: uno scrittore, ciò che ha scritto, crea le proprie circostanze. Gli scritti di una persona non dipendono dalla sua biografia. E' la biografia che deriva dagli scritti.
(pag.255-256)
Creare qualcosa
... la capacità di vivere, di esistere, di creare qualcosa a partire dal tessuto della vita è molto più limitata della capacità di creare qualcosa a partire dal tessuto del linguaggio.
(pag.267)
venerdì 18 marzo 2016
Bacon, uova e birra
Le mie abitudini sono semplici, i miei gusti banali. Non cambierei il mio piatto prediletto (bacon, uova e birra) per il menu più infarcito di errori ortografici che esista al mondo. Riesco a irritare alcuni dei miei migliori amici per l'entusiasmo con cui elenco le cose che odio: i locali notturni, i panfili, i circhi, gli spettacoli pornografici...
giovedì 17 marzo 2016
Perec
Leggo che Perec ha perso a sei anni la madre e già a quattro il padre. Poi in un momento di megalomania penso che avendo anch’io perso mia madre a cinque anni, (mio padre è stato sempre sentimentalmente lontano), come Perec, non ho ricordi d’infanzia, forse questa attitudine a giocare con le parole, (sua e mia), può essere stato un modo per recuperare quella fase primitiva, pre-verbale, quando le parole erano lallazioni, giochi, nenie, filastrocche, modi sonori di comunicare, a un livello più viscerale, materno, magico, profondo, affettivo.
I miei libri
In libreria i miei libri, (che non presento mai), finiscono sempre nella sezione infima degli autori locali. Mi trovo vicino all’esordiente poetessa diciottenne col suo libro, anzi, la sua silloge, che ha un titolo del tipo: Il silenzio delle attese, Il volo del gabbiano solitario, Fiori di mandorlo nella pioggia eccetera. O sto vicino allo storico locale con l’ennesimo saggio sul brigantaggio lucano, o col nuovo caso di cronaca nera del giornalista della gazzetta locale. Tutti presentati in pompa magna alla presenza delle massime autorità locali in presenza di una decina di pensionati e parenti orgogliosissimi dell’opera dell’autore.
Oggi ho preso i voti
Arturo fa la prima elementare. Per la festa del papà gli hanno fatto compilare una pagella per me. Ecco i voti che m'ha dato. Allegria 9, Fantasia 6, Aiuto a fare i compiti 10, Sportività 9, Cucina 10, Lavoretti in casa 9, Coccole 9, Pazienza 0, Guida dell'auto 0. Non sono tanto i due zero finali, meritatissimi, che mi bruciano. E' quel sei in fantasia che m'è arrivato addosso come una frustata.
lunedì 14 marzo 2016
Isolamento significa libertà e scoperta
Si sente isolato come scrittore?
La maggior parte degli scrittori che ho conosciuto erano esuli dalla Russia, negli anni Venti e Trenta. Con i romanzieri americani non ho avuto quasi alcun contatto. In Inghilterra ho pranzato una volta con Graham Greene. Ho cenato con Joyce e preso il tè con Robbe-Grillet. Isolamento significa libertà e scoperta. Un' isola deserta può essere più eccitante di una metropoli, ma la mia solitudine, tutto sommato, non significa granché. E' una conseguenza di circostanze fortuite - vecchi naufragi, maree capricciose - e non una questione di carattere. In privato sono una persona bonaria, cordiale, allegra, schietta, senza peli sulla lingua, intollerante dell'arte fasulla. Non faccio caso se i miei scritti vengono criticati o ignorati, e dunque trovo divertente che gente priva di ogni interesse per la letteratura perda la calma quando io giudico esecrabile D.H.Lawrence o vedo in H.G. Wells un artista di gran lunga superiore a Conrad.
(pag.174-175)
(pag.174-175)
La pointe assassine
In una poesia sul suo modo di intendere la poesia Verlaine diffida il poeta dall'usare la pointe assassine, cioè dall'introdurre, alla fine di una poesia, una punta epigrammatica o morale che ammazzerebbe la poesia.
(pag.163)
A domanda rispondo
Com’è che sei sempre così
sarcastico e tagliente?
Credo che dipende
solo dalle coltellate
che uno prende.
sarcastico e tagliente?
Credo che dipende
solo dalle coltellate
che uno prende.
Maschi e femmine
Il maschio adulto la mattina per andare in bagno, lavarsi e vestirsi, prendersi un caffè, uscire per andare a lavorare, ci mette mezz’ora. La femmina adulta, invece, per far le stesse cose, un’ora e mezza. A che serve quell’ora in più? All’allestimento estetico. E a chi è finalizzato l’allestimento estetico? Al piacere del maschio adulto pratico.
domenica 13 marzo 2016
Quel quid
All’esame di storia medievale, il prof mi diede trenta e mi spiegò
perché non mi dava la lode. Diceva che come all’Italia mancava la punta che
finalizzasse il gioco d’attacco facendo il goal (doveva essere il 1982,
campionato del mondo di calcio), a me mancava quel quid per eccellere. Credo perché
l’Italia, anche se quel campionato alla fine lo vinse, nelle prime partite, al
solito, stentava parecchio. Ogni tanto ci ripenso a questa cosa. Penso che il
prof (una specie di Gianfranco Fini) avesse proprio ragione. Se penso a
quel che faccio e a quel che realizzo nella scrittura, nella pittura, nella
vita.
sabato 12 marzo 2016
In effetti
Chiedo ad Arturo, Cosa ti piace di più, l'orata o le alici al forno? Lui risponde, Le alici. Oggi a pranzo, dopo due bocconi, dice che le alici non gli vanno. Ma come, gli dico, te l'ho chiesto ieri, ti ho chiesto se volevi le alici o l'orata. E tu mi hai detto: le alici. No, risponde Arturo, con la sua implacabile logica. Tu mi hai chiesto solo se mi piacevano più le alici o l'orata.
venerdì 11 marzo 2016
Non è vero
Non è vero che a leggere romanzi non s'impara niente. Per esempio, ne ho letto uno di recente, dove l'autore spiega per un paio di pagine come si lucidano ad arte le scarpe.
mercoledì 9 marzo 2016
Che peccato
L'assassino ci rimase assai male
mentre la vittima era ormai esangue
quando vide che il suo bel pugnale
era tutto sporco di sangue.
mentre la vittima era ormai esangue
quando vide che il suo bel pugnale
era tutto sporco di sangue.
Un incredibile acceleratore mentale
Esistono tre modalità cognitive: analisi, intuizione e sintesi, giusto? La sintesi è un processo che assorbe l'analisi e la rivelazione, e in poesia, mentre componi, in un modo o nell'altro le usi tutte e tre. Ed è questo che rende la poesia così interessane, come disciplina. E' un incredibile acceleratore mentale. Una volta che agganci una parola all'altra, un concetto a un altro, attraverso la rima, una volta che hai scoperto che le due cose sono connesse, diventi dipendente da questo genere di collegamento, dalla possibilità di crearlo, non solo dall'abilità di creare il collegamento, ma anche dalla certezza del collegamento.
(pag.306)
domenica 6 marzo 2016
sabato 5 marzo 2016
Tutti quegli enormi romanzi
... nella poesia c'è un' incredibile compressione, una condensazione, e così puoi fare a meno di tutti quegli enormi romanzi. Tutto può essere fatto in uno spazio ridotto...
(pag.236)
Acceleratore mentale
Be', scrivere poesie era interessante, più interessante di qualsiasi altra cosa. La composizione è uno straordinario acceleratore mentale. Crei delle connessioni che, a dir poco, non ti aspettavi di fare, e quando succede, una volta che si sono create, diventi dependente. Vuoi crearne delle altre.
(pag.229)
In realtà è una virtù
Per leggere un libro non serve un intermediario. Vede, leggere un libro è un processo altamente individuale, altamente idiosincratico. E va bene che alla scuola superiore uno abbia ricevuto un insegnamento inadeguato, perché così le categorie accademiche non si mettono in mezzo, non vanno a interferire con il suo senso, con l suo apprezzamento della lingua. E' una mancanza che in realtà è una virtù.
(pag. 237)
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