domenica 6 dicembre 2015
sabato 5 dicembre 2015
giovedì 3 dicembre 2015
Elogio dell'uovo fritto
Fritto al tegamino
all’occhio di bue
in padella
l’uovo oggi
è sempre meglio
della gallina domani
che solo per acchiapparla…
e poi lo schifo di metterle
una forbice in gola
spennarla con l’acqua calda
ti passa qualsiasi voglia.
L’uovo invece, si sa,
ha una forma perfetta
ed è fatto col culo
ed è un miracolo
rompere la bellezza
e scoprire che mangiarla
è una prelibatezza.
all’occhio di bue
in padella
l’uovo oggi
è sempre meglio
della gallina domani
che solo per acchiapparla…
e poi lo schifo di metterle
una forbice in gola
spennarla con l’acqua calda
ti passa qualsiasi voglia.
L’uovo invece, si sa,
ha una forma perfetta
ed è fatto col culo
ed è un miracolo
rompere la bellezza
e scoprire che mangiarla
è una prelibatezza.
domenica 29 novembre 2015
Se Cristo si è fermato ad Eboli
Se Cristo si è fermato a Eboli
dove si fermeranno i più deboli?
Sdraiati nel giardino di Boboli
o travolti da mandrie di bufali.
A dormire nella casa delle bambole
o saltando col gas delle bombole.
A giocare con la tombola di Natale.
A bollire nella pentola dei cannibali.
Cantando Vola, colomba bianca vola
o ballando a Bali l’hula-hoop soli soli.
Dove si fermeranno i più deboli?
Tra tempeste ormonali
pensando in un lampo:
siamo uomini o temporali?
Restando immobili
ma con improvvisi scatti umorali.
Dove si fermeranno allora i più deboli?
All’ultimo stadio a fare la Ola.
O nel letto tra lenzuola viola
frignando: Mamma,
non voglio andare a scuola!
Davanti alla porta dei venditori di spazzole
nella tristezza concava delle pantofole
restando attoniti e senza parole
nel limbo buio del cuore che duole.
Ma se Cristo
non si fosse fermato a Eboli
poteva magari passeggiare
tra il dire e il fare
in alto mare.
Sarebbe stato molto più facile
anche per me
facendo il morto
riuscire a galleggiare.
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dove si fermeranno i più deboli?
Sdraiati nel giardino di Boboli
o travolti da mandrie di bufali.
A dormire nella casa delle bambole
o saltando col gas delle bombole.
A giocare con la tombola di Natale.
A bollire nella pentola dei cannibali.
Cantando Vola, colomba bianca vola
o ballando a Bali l’hula-hoop soli soli.
Dove si fermeranno i più deboli?
Tra tempeste ormonali
pensando in un lampo:
siamo uomini o temporali?
Restando immobili
ma con improvvisi scatti umorali.
Dove si fermeranno allora i più deboli?
All’ultimo stadio a fare la Ola.
O nel letto tra lenzuola viola
frignando: Mamma,
non voglio andare a scuola!
Davanti alla porta dei venditori di spazzole
nella tristezza concava delle pantofole
restando attoniti e senza parole
nel limbo buio del cuore che duole.
Ma se Cristo
non si fosse fermato a Eboli
poteva magari passeggiare
tra il dire e il fare
in alto mare.
Sarebbe stato molto più facile
anche per me
facendo il morto
riuscire a galleggiare.
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sabato 28 novembre 2015
Basta morire prima
"siamo fatti per invecchiare, per indebolirci, per essere malati, a dispetto di qualsiasi medicina". Succede anche a Montaigne. E con la vecchiaia arrivano gli acciacchi e le malattie. E' possibile evitare la debolezza e i mali della vecchiaia? Sì. Basta morire prima.
(Ugo Cornia, Sono socievole fino all'eccesso, Vita di Montaigne, Marcos Y Marcos 2015, pag.117)
venerdì 27 novembre 2015
Ribaltamenti
Arturo: Nel mio romanzo scriverò, (usando l'indice, come se fosse una penna, contro un foglio appeso alla porta): Quel giorno papà mi disse "Tu e mamma, di nascosto, vi siete mangiati tutta la salsiccia. Bella roba".
giovedì 26 novembre 2015
mercoledì 25 novembre 2015
martedì 24 novembre 2015
domenica 22 novembre 2015
Giorno e notte
Fare a botte
giorno e notte
fino a quando arriva
la morte che ti fotte.
giorno e notte
fino a quando arriva
la morte che ti fotte.
sabato 21 novembre 2015
Montaigne
"Nessuna stagione mi è nemica, se non il calore intenso d'un sole sferzante... mi piacciono la pioggia e il fango, come alle anitre. Il cambiamento d'aria e di clima non mi dà alcun fastidio: qualsiasi cielo è per me lo stesso."
Ugo Cornia, Sono socievole fino all'eccesso, Vita di Montaigne, Marcos y Marcos, pag.13.
venerdì 20 novembre 2015
Favolosa
La storia è sempre quella
più brutta che bella
per non parlar della bestia
e di Cenerentola
che c’era una volta
c'era due volte
e poi la candela non c’è più.
Chiedilo anche a Barbablù
che ti risponderà che per poco
sarebbe stato Mangiafuoco
e a croce e occhio
avrebbe bruciato Pinocchio nel camino
insieme a Capitano Uncino
che era scappato con gli stivali
del gatto di Pollicino
scampato all’Orco d’un cane
un cane molosso con l'osso
per non morire di fame
addormentato nel bosco
mentre il Lupo si mangiava
la nonna e Cappuccetto Rosso.
più brutta che bella
per non parlar della bestia
e di Cenerentola
che c’era una volta
c'era due volte
e poi la candela non c’è più.
Chiedilo anche a Barbablù
che ti risponderà che per poco
sarebbe stato Mangiafuoco
e a croce e occhio
avrebbe bruciato Pinocchio nel camino
insieme a Capitano Uncino
che era scappato con gli stivali
del gatto di Pollicino
scampato all’Orco d’un cane
un cane molosso con l'osso
per non morire di fame
addormentato nel bosco
mentre il Lupo si mangiava
la nonna e Cappuccetto Rosso.
giovedì 19 novembre 2015
Poeti e Yeti
I poeti che scrivono le liriche
e poi le mettono nelle sillogi
e non mandano niente alla case editrici
che hanno paura che gliele rubano
le loro liriche.
Mille su mille son come coliche
le loro liriche.
Asfittiche e stitiche
che se le leggi però, ti fan cagare.
Oh abominevoli poeti di peti
siete più pericolosi dello Yeti.
e poi le mettono nelle sillogi
e non mandano niente alla case editrici
che hanno paura che gliele rubano
le loro liriche.
Mille su mille son come coliche
le loro liriche.
Asfittiche e stitiche
che se le leggi però, ti fan cagare.
Oh abominevoli poeti di peti
siete più pericolosi dello Yeti.
domenica 15 novembre 2015
Misantropia
Io amo l’ignoranza
che nasce dalla conoscenza
infatti
più ci conosciamo
meno ci amiamo
e così
felicemente
ci ignoriamo.
che nasce dalla conoscenza
infatti
più ci conosciamo
meno ci amiamo
e così
felicemente
ci ignoriamo.
sabato 14 novembre 2015
Incipit Céliniano
Eccoci qui, ancora soli. C'è un'inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza... Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo.
Morte a credito, Louis Ferdinand Céline, Traduzione: Giorgio Caproni, Garzanti 1992, pag.1
Morte a credito, Louis Ferdinand Céline, Traduzione: Giorgio Caproni, Garzanti 1992, pag.1
Fincipit ragionevole
"Quando Margherita disse che doveva parlarmi, pensai che aspettasse un bambino."
Invece aspettava il suo amante, che arrivò, citofonò. Così lei, se ne andò.
Ragionevoli dubbi, Gianrico Carofiglio
Ragionevoli dubbi, Gianrico Carofiglio
Fincipit amaro
"Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie." Adesso chiamo Chi l'ha visto e so' cazzi tuoi.
Va' dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro
Va' dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro
venerdì 13 novembre 2015
mercoledì 11 novembre 2015
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