sabato 21 novembre 2015
Montaigne
"Nessuna stagione mi è nemica, se non il calore intenso d'un sole sferzante... mi piacciono la pioggia e il fango, come alle anitre. Il cambiamento d'aria e di clima non mi dà alcun fastidio: qualsiasi cielo è per me lo stesso."
Ugo Cornia, Sono socievole fino all'eccesso, Vita di Montaigne, Marcos y Marcos, pag.13.
venerdì 20 novembre 2015
Favolosa
La storia è sempre quella
più brutta che bella
per non parlar della bestia
e di Cenerentola
che c’era una volta
c'era due volte
e poi la candela non c’è più.
Chiedilo anche a Barbablù
che ti risponderà che per poco
sarebbe stato Mangiafuoco
e a croce e occhio
avrebbe bruciato Pinocchio nel camino
insieme a Capitano Uncino
che era scappato con gli stivali
del gatto di Pollicino
scampato all’Orco d’un cane
un cane molosso con l'osso
per non morire di fame
addormentato nel bosco
mentre il Lupo si mangiava
la nonna e Cappuccetto Rosso.
più brutta che bella
per non parlar della bestia
e di Cenerentola
che c’era una volta
c'era due volte
e poi la candela non c’è più.
Chiedilo anche a Barbablù
che ti risponderà che per poco
sarebbe stato Mangiafuoco
e a croce e occhio
avrebbe bruciato Pinocchio nel camino
insieme a Capitano Uncino
che era scappato con gli stivali
del gatto di Pollicino
scampato all’Orco d’un cane
un cane molosso con l'osso
per non morire di fame
addormentato nel bosco
mentre il Lupo si mangiava
la nonna e Cappuccetto Rosso.
giovedì 19 novembre 2015
Poeti e Yeti
I poeti che scrivono le liriche
e poi le mettono nelle sillogi
e non mandano niente alla case editrici
che hanno paura che gliele rubano
le loro liriche.
Mille su mille son come coliche
le loro liriche.
Asfittiche e stitiche
che se le leggi però, ti fan cagare.
Oh abominevoli poeti di peti
siete più pericolosi dello Yeti.
e poi le mettono nelle sillogi
e non mandano niente alla case editrici
che hanno paura che gliele rubano
le loro liriche.
Mille su mille son come coliche
le loro liriche.
Asfittiche e stitiche
che se le leggi però, ti fan cagare.
Oh abominevoli poeti di peti
siete più pericolosi dello Yeti.
domenica 15 novembre 2015
Misantropia
Io amo l’ignoranza
che nasce dalla conoscenza
infatti
più ci conosciamo
meno ci amiamo
e così
felicemente
ci ignoriamo.
che nasce dalla conoscenza
infatti
più ci conosciamo
meno ci amiamo
e così
felicemente
ci ignoriamo.
sabato 14 novembre 2015
Incipit Céliniano
Eccoci qui, ancora soli. C'è un'inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza... Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo.
Morte a credito, Louis Ferdinand Céline, Traduzione: Giorgio Caproni, Garzanti 1992, pag.1
Morte a credito, Louis Ferdinand Céline, Traduzione: Giorgio Caproni, Garzanti 1992, pag.1
Fincipit ragionevole
"Quando Margherita disse che doveva parlarmi, pensai che aspettasse un bambino."
Invece aspettava il suo amante, che arrivò, citofonò. Così lei, se ne andò.
Ragionevoli dubbi, Gianrico Carofiglio
Ragionevoli dubbi, Gianrico Carofiglio
Fincipit amaro
"Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie." Adesso chiamo Chi l'ha visto e so' cazzi tuoi.
Va' dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro
Va' dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro
venerdì 13 novembre 2015
mercoledì 11 novembre 2015
martedì 10 novembre 2015
lunedì 9 novembre 2015
Tale e quale
Cosa c’è di più umiliante
di finire su un giornale
come il tale
che appartiene alla corrente
di qualche altro tale
che lo fa diventare
tale e quale
al nulla più elementare?
di finire su un giornale
come il tale
che appartiene alla corrente
di qualche altro tale
che lo fa diventare
tale e quale
al nulla più elementare?
domenica 8 novembre 2015
Ogni tanto, ci vuole un maalox
Arriva ogni giorno
al mio sportello
più il bruto che il bello
il rozzo tamarro
a metterti il carro
davanti ai buoi
a farsi i fatti tuoi
per dimostrarti che
se sei ipersensibile
il tuo destino sarà
da psicolabile
il tuo culo
un bersaglio immobile
per qualsiasi dirigibile.
al mio sportello
più il bruto che il bello
il rozzo tamarro
a metterti il carro
davanti ai buoi
a farsi i fatti tuoi
per dimostrarti che
se sei ipersensibile
il tuo destino sarà
da psicolabile
il tuo culo
un bersaglio immobile
per qualsiasi dirigibile.
sabato 7 novembre 2015
giovedì 5 novembre 2015
Andare a sbattere
"Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato"
andai a sbattere contro la Vispa Teresa
che col suo acchiappafarfalle
mi aveva proprio rotto le palle.
Con il nastro rosa, Lucio Battisti
un giorno che avevo rotto col passato"
andai a sbattere contro la Vispa Teresa
che col suo acchiappafarfalle
mi aveva proprio rotto le palle.
Con il nastro rosa, Lucio Battisti
Vivere una vita
"E se davvero tu vuoi vivere
una vita luminosa e più fragrante"
non ti far cogliere in flagrante
mentre di notte fai l'emigrante.
La collina dei ciliegi, Lucio Battisti
una vita luminosa e più fragrante"
non ti far cogliere in flagrante
mentre di notte fai l'emigrante.
La collina dei ciliegi, Lucio Battisti
Come Pablo
alla maniera di Pablo Neruda
Confesso
che ho vissuto
e che ho vissuto
da fesso.
Confesso
che ho vissuto
e che ho vissuto
da fesso.
mercoledì 4 novembre 2015
Una telefonata
"E adesso siediti
su quella seggiola.
Stavolta ascoltami
senza interrompere
è tanto tempo che
volevo dirtelo:"
Puoi fare solo
una telefonata
al tuo avvocato.
Bella senz'anima, Riccardo Cocciante
su quella seggiola.
Stavolta ascoltami
senza interrompere
è tanto tempo che
volevo dirtelo:"
Puoi fare solo
una telefonata
al tuo avvocato.
Bella senz'anima, Riccardo Cocciante
lunedì 2 novembre 2015
David Gilmour
Pare, quando lo senti suonare, che David Gilmour ci dorma con la sua chitarra, e non solo. Che abbia per la casa una decina di mandolini e che prima che nascessero, i mandolini, la sua chitarra si fosse innamorata di un contrabbasso.
domenica 1 novembre 2015
Conoscersi
Lei non sa chi sono io.
E non me lo ricordo più
nemmeno io.
E non me lo ricordo più
nemmeno io.
sabato 31 ottobre 2015
Invisibile
Senza accendere la luce della sua camera Klimkov si spogliò in silenzio, al buio trovò il letto a tentoni, si coricò e si avvolse stretto nelle lenzuola fredde e umide. Non voleva vedere e sentire niente, desiderava solo raggomitolarsi per diventare piccolo e invisibile.
(Maksim Gor'kij, Storia di un uomo inutile, trad. F. Biagini, UTET 2009, pag.117)
venerdì 30 ottobre 2015
Buttafuori
Non tenerti tutto dentro
disse lo psichiatra
e lui corse alla finestra
a vomitare un'anatra.
disse lo psichiatra
e lui corse alla finestra
a vomitare un'anatra.
Iscriviti a:
Post (Atom)





