martedì 13 ottobre 2015

Ogni secondo

Quando qualcuno
e poi nessuno
e poi qualcuno
e poi nessuno
ti risponde
sei come nel mare le onde.
Appari e scompari dal mondo
ogni secondo.

domenica 11 ottobre 2015

Domanda

Innamoramento:
tormento sentimentale
tempesta ormonale
o malattia mentale?

Scende la pioggia

"Tu nel tuo letto caldo
io per le strade al freddo"
Bello scherzo cambiare la serratura.

Gianni Morandi, Scende la pioggia

sabato 10 ottobre 2015

Vedrai

"Quando la sera me ne torno a casa
non ho neanche voglia di parlare".
Disse il turnista della Fiat.

Luigi Tenco, Vedrai vedrai

Due gatti

La socialità è tutto un prendersi per culo. Dire una cosa mentre se ne pensa un'altra. Parlare del più e del meno. Delle variazioni del tempo. Gli animali hanno più stile di noi, mi pare. Son meno ruffiani. Non prendono neanche gli aperitivi. Avete mai visto due gatti, miagolando di nulla, fare su e giù per il Corso?

Conseguenziale e consequenziale


Ho seminato tempesta. Ora raccolgo vento.
(pag.117)

venerdì 9 ottobre 2015

Nono nano

C'è una scrittrice di Verona
che non sa scrivere e se la leggi
ti viene subito da mandarla in Mona.
Ha un cognome da nono nano
e una spocchia
che chiunque la sente
subito l'adocchia.
Usa un tono, quando parla
che è lo stesso di quando scrive
che suona falso e fesso
e che con la letteratura
non ha nessun nesso.
Per fortuna da un po' di anni
di pubblicar cagate, ha smesso.

martedì 6 ottobre 2015

Nessuno mi può giudicare

Non bisogna giudicare nessuno
che la vita è complicata
che nessun conosce
fino in fondo
nessuno
(neanche Polifemo).
Finché Nessuno
non ti fa in diretta una stronzata.
Allora il cristiano:
Chi è senza peccato...
si trasforma subito
in un sano invito
alla lapidazione.

lunedì 5 ottobre 2015

Languore


La mia posta elettronica, non parliamo poi di quella antica, cartacea (solo bollette ormai), langue. E anche gli sms, in effetti. E' tutto un languore.

(pag.118)

domenica 4 ottobre 2015

Occhiali

Ieri sera intravedo in tv Gigi D'Alessio.
Quando vedo D'Alessio tolgo immediatamente l'audio. Ma il fastidio resta. Per la sua faccia tonda come un personaggio di quei cartoni giapponesi; una faccia insignificante ai limiti della trasparenza che non ti potresti ricordare nemmeno sotto tortura.
Ieri sera però, aveva indossato degli occhiali neri da intellettuale.
Lo vedevo con questi occhiali e qualcosa, come una domanda senza risposta, mi teneva attaccato al video. Poi alla terza canzone quegli occhiali se li è tolti. E con gli occhiali è sparita pure la sua faccia.

sabato 3 ottobre 2015

Potente

Arturo mi dice che a dodici anni prenderà la potente per guidare la macchina.

Tempo V

Il tempo da giovani
temporeggia.
Da adulti il tempo
è una scheggia.
Da vecchi:
una scoreggia.

venerdì 2 ottobre 2015

Tempo IV

Quando il tempo assai s'avanza
resta spazio in abbondanza
solo per l'ospizio, la degenza
o la badanza.

mercoledì 30 settembre 2015

Tempo III

Il tempo è tiranno.
Il tempo è guaritore.
Il tempo è galantuomo.
Il tempo è denaro.
Il tempo fugge tuttavia.
Questo despota gentile
questo prezioso medico curante
questa specie di santone
che cambia ad ogni stagione
e che non si fa mai acchiappare.
Questo tempo reale aristocratico
che quando piove è un temporale.
Ah, i bei tempi di una volta
con la visuale capovolta.
Eravamo così giovani, un tempo.
Saremo così vecchi in un lampo.
Ed è tutto un tuono, un frastuono
un piove sempre sul lagnato
sul tempo che passa che è troppo
freddo, troppo caldo, troppo veloce
e a volte, pure troppo lento.
Nel frattempo, io mi fermo.

Tempo II

Il tempo è guaritore.
Il tempo è un galantuomo.
Il tempo è denaro.
Il tempo quindi è:
un medico gentile che ti paga pure.
Ma se così fosse
perché poi sempre fugge?

Tempo I

Il tempo è denaro.
Il tempo è guaritore.
Il tempo è un galantuomo.
Il tempo quindi è:
un ricco medico gentile.
O una specie di Sai Baba.

domenica 27 settembre 2015

L. V. Beethoven: Sonata in la maggiore op.47 "a Kreutzer" - C. Voghera &...

Cos'è la musica?


"Eseguirono la Sonata a Kreutzer di Beethoven. Lo conosce lei il primo tempo, il 'presto' iniziale, lo conosce?!" gridò addirittura. "Oh, è qualcosa di terribile quella sonata. E specialmente quel tempo iniziale. Del resto, la musica in generale è una cosa tremenda. Ma che cos'è poi? Io non la capisco. Cos'è la musica? Che effetto ha su di noi? E perché ha l'effetto che ha? Si dice che la musica abbia l'effetto di elevare l'animo, ma non è vero, sono sciocchezze! E' certo che un effetto ce l'ha, un effetto terribile, almeno su di me, ma niente affatto nel senso di elevare l'animo. Essa non ha l'effetto di elevare l'animo, e nemmeno di abbatterlo, bensì quello di eccitarlo. Come potrei spiegarglielo? La musica mi costringe a dimenticarmi di me stesso, a dimenticare la mia situazione concreta, e mi trasporta in una situazione diversa, che non è la mia; sotto l'influenza della musica mi sembra di sentire ciò che in realtà non sento, di capire ciò che non capisco, di poter fare cose che in realtà non posso fare. Io me lo spiego nel senso che la musica agisce come uno sbadiglio, come una risata: non ho voglia di dormire, eppure sbadiglio, se vedo qualcuno che sbadiglia; e così, anche se non c'è nessuna ragione di ridere, io rido se sento qualcuno che ride.
"Di colpo la musica mi trasporta direttamente nella condizione spirituale in cui si trovava il suo autore al momento di scriverla. La mia anima si fonde con la sua, ed io mi vengo trasferendo insieme a lui da uno stato d'animo all'altro, ma perché questo accada io non lo so. Certo colui che ha scritto la musica - mettiamo che si tratti della Sonata a Kreutzer di Beethoven - sapeva perché si trovava in quel tale stato d'animo, che lo spingeva a compiere determinati atti e che perciò per lui aveva un senso; ma per me, invece, non ne ha nessuno.

(Lev Tolstoj, Sonata a Kreutzer, traduzione e cura di Gianlorenzo Pacini, Feltrinelli 2015, pag.100)

Domande

Quando qualcuno mi chiede: Che te ne fai? Mi vien sempre da rispondere: Ma di chi? Di cosa?

In croce

Quelli che giudicano il decoro di una persona dalla lunghezza dei capelli, bacchettoni che vanno alla messa ogni domenica e che si scordano che Gesù Cristo aveva i capelli lunghi, molto lunghi. Forse anche per questo l'hanno messo in croce?

sabato 26 settembre 2015

Variante dell'editor

Ma che bambino simpatico
e che padre antipatico
pensai un giorno scuro
incontrando me stesso
a spasso
con mio figlio Arturo.

Vortici, acrilico su tela 60x80, 26.9.2015

A spasso

Quando vado a spasso con mio figlio
per strada o per qualche vico
chi m'incontra (è pacifico)
pensa:
Ma che bambino simpatico
e che padre antipatico.

A una certa ora della notte

La mamma dormiva col bambino.
Il papà col suo cuscino.