mercoledì 27 gennaio 2016

Confidenza

  Ecco a cosa penso.
Al senso della ragione.
Al senso della dissoluzione.
Al senso del non senso.


(Giorgio Caproni,  Tutte le poesie, Garzanti 2013, pag. 924)

Contatti editoriali



          
 C’è una casa editrice di Venezia, la Marsilio, che se vuoi mandargli un dattiloscritto, tu vai sul sito, clicchi su “contatti“ e ti dicono di mandargli una mail che poi loro ti scriveranno per avvisarti quando puoi spedirgli qualcosa. Così ho fatto io. Dopo tre mesi, gli ho riscritto. Ho detto alla spettabile casa editrice, che non importava. Che magari potevano pure togliere dal loro sito, la sezione “contatti”.

martedì 26 gennaio 2016

Gregge poetico

Sono solo pecoroni
i poeti che imitano
Giorgio Caproni.

lunedì 25 gennaio 2016

Max Weber e il vino

Quell’abruzzese di Larino, Berardo, amico di mio fratello, studioso di Max Weber, che negli anni ottanta alla dogana, gli vogliono sequestrare la sua damigiana di vino, e lui decide che per portarseli in Germania, se li deve bere tutti e cinque, i litri, brindando al grande Weber.


domenica 24 gennaio 2016

Potenza

A Potenza
i potenti
son pochini.
Tutti gli altri
son potentini.

sabato 23 gennaio 2016

Sindrome da professore


La tua opinione 
non ha nessun valore
e se mi ascolti con attenzione
ti dimostro che sei un coglione.

Permaflex

Era un tipo assai permaloso
dormiva su un permaflex liso
ma ancora adatto all’uso.
Sul lavoro era scrupoloso
nella vita troppo spigoloso.
Uno che amava il tempo nuvoloso.
Poi, un giorno, si sentì confuso
di vino rosso fece abuso
e decise, lui, nessuno escluso,
che col mondo aveva chiuso.


venerdì 22 gennaio 2016

Non sense

Appena ti esprimi liberamente
c'è sempre qualcuno che si risente
non capendoci un cazzo di niente.

giovedì 21 gennaio 2016

Astemi

Ma come faranno gli astemi a tirare avanti?

(pag. 83)

Distribuzione: Amazon e  Lulu

mercoledì 20 gennaio 2016

Dubbi

Scaricare l’adrenalina
o conservarsi in formalina?
Uscire presto ogni mattina
tornare a letto dopo il caffè?
Se esistesse una palestra Oblomov
piena di sofà, senza tapis roulant
forse ci andrei.
Intanto l’adrenalina la scaricherei
spennellando colori sulle tele.
La tele, invece, la spolvero ogni tanto
con un panno color amaranto.

Perdere e trovare

Un giorno un amico scrittore
mi disse queste belle parole:
Chiediti perché
non trovi un editore.
Persi l’amico scrittore.
Poi trovai un amico editore.


martedì 19 gennaio 2016

Eleganza

Un cliente mi dice, con la sua solita eleganza:
Ma come fate a stare qui che c’è una puzza di fogna?
Beh, magari dipende anche da chi entra, faccio io.


Silenzio

In teatro, tutti zitti
quando dirige Muti.

Vincente

Van Gogh

Vincent
per il mondo
solo da morto
risultò vincente.


sabato 16 gennaio 2016

Neve

Non si sa mai

Se mi dicono:
Guarda là, c’è un elefante che vola.
Io,  nel dubbio, do comunque un’occhiata.
Magari mi sta cadendo addosso, in picchiata.

Tre api

Quella più dolce?
L' Ape Rugina.

Quella parigina cimiteriale?
L' Apé Re-Lachaise.

Quella che ronza in birreria?
L'Ape Roni.

giovedì 14 gennaio 2016

Gabbie

Allo sportello una demente mi dice: Certo che sembrano delle gabbiette… Beh, le ho risposto, sempre meglio di quelle mentali, le gabbiette. A volte, poi, si è più liberi dentro una gabbia, che fuori. E poi servono a proteggersi da certe bestiole che passano di qui, sa, i punti di vista, sono molteplici.

Tre Insegne

Tautologica
INSEGNA DOCET

Pescheria da Orazio
CARPE DIEM

Macelleria Siffredi
LA CARNE E' DEBOLE

mercoledì 13 gennaio 2016

I cugini Angelino e Gigi



Percentuali esistenziali


Montale diceva che aveva vissuto al cinque per cento. Quando avevo vent'anni, mi pareva proprio poco. Com'è che oggi mi sembra, il cinque per cento, una cifra consistente?

domenica 10 gennaio 2016

Che bello il bordello

Da una lettera al fratello
pare che il giovane Pascoli a Matera
frequentasse il bordello. 
Sorge un dubbio repentino:
si portava nel Casino
anche il fanciullino?

La Rana e lo Scorpione (è la mia natura)

Come nella favola della rana e dello scorpione, (essendo io uno scorpione), spesso pungo la rana che mi sta trasportando in salvo, proprio quando siamo in mezzo al fiume. 

Insegnare quello che non sai più fare

Quelli che insegnano scrittura creativa, poi leggi quello che scrivono e sono romanzi pallosi, con personaggi che sono macchiette, con strutture meccaniche, con tutti gli ingredienti giusti al posto giusto, le dilazioni, i crescendi, i plot,  il climax, dove alla fine senti soprattutto il tic-tac dell'artigiano, senza i lampi imprevedibili dell'artista.