sabato 16 gennaio 2016
Non si sa mai
Se mi dicono:
Guarda là, c’è un
elefante che vola.
Io, nel dubbio, do comunque un’occhiata.
Magari mi sta
cadendo addosso, in picchiata.giovedì 14 gennaio 2016
Gabbie
Allo sportello una
demente mi dice: Certo che sembrano delle gabbiette… Beh, le ho risposto,
sempre meglio di quelle mentali, le gabbiette. A volte, poi, si è più liberi dentro una gabbia, che fuori. E poi servono a proteggersi da certe bestiole che passano di qui, sa, i punti di vista, sono molteplici.
Tre Insegne
Tautologica
INSEGNA DOCET
Pescheria da Orazio
CARPE DIEM
Macelleria Siffredi
LA CARNE E' DEBOLE
INSEGNA DOCET
Pescheria da Orazio
CARPE DIEM
Macelleria Siffredi
LA CARNE E' DEBOLE
mercoledì 13 gennaio 2016
Percentuali esistenziali
Montale diceva che aveva vissuto al cinque per cento. Quando avevo vent'anni, mi pareva proprio poco. Com'è che oggi mi sembra, il cinque per cento, una cifra consistente?
domenica 10 gennaio 2016
Che bello il bordello
Da una lettera al fratello
pare che il giovane Pascoli a Matera
frequentasse il bordello.
Sorge un dubbio repentino:
pare che il giovane Pascoli a Matera
frequentasse il bordello.
Sorge un dubbio repentino:
si portava nel Casino
anche il fanciullino?
anche il fanciullino?
La Rana e lo Scorpione (è la mia natura)
Come nella favola della rana e dello scorpione, (essendo io uno scorpione), spesso pungo la rana che mi sta trasportando in salvo, proprio quando siamo in mezzo al fiume.
Insegnare quello che non sai più fare
Quelli che insegnano scrittura creativa, poi leggi quello che scrivono e sono romanzi pallosi, con personaggi che sono macchiette, con strutture meccaniche, con tutti gli ingredienti giusti al posto giusto, le dilazioni, i crescendi, i plot, il climax, dove alla fine senti soprattutto il tic-tac dell'artigiano, senza i lampi imprevedibili dell'artista.
sabato 9 gennaio 2016
Se me lo dicevi prima
... perché il mondo sputa, proprio quando nasce un fiore...
Enzo Jannacci, Se me lo dicevi prima
Enzo Jannacci, Se me lo dicevi prima
Contemporaneo
Ho appena letto in rete, (senza materasso), una poesia di un contemporaneo che usa la parola "desìo". Mi chiedo: contemporaneo di chi?
venerdì 8 gennaio 2016
mercoledì 6 gennaio 2016
lunedì 4 gennaio 2016
Una vecchia poesia del 1994
Una caffettiera
borbottante
in una cucina in
penombra.
Un temporale estivo.
Una rosa rossa
in una scatola di
latta di pomodori
arrugginita.
arrugginita.
Una vecchia canzone di Bob Dylan
alla radio.
Un’assoluta
malinconia.alla radio.
Ospitalità
Quando passi una notte a
Bologna, senza manco una coperta, mentre fuori nevica, e non sei per strada come un
barbone, no, sei a casa di qualcuno che t’ha invitato lui e che ignora quant’ è sacra l’ospitalità per noi terroni.
domenica 3 gennaio 2016
Dissimulazione onesta
Se dici quello che pensi
ti senti un povero pazzo.
Ma con una quotidiana
dissimulazione onesta
diventi la solita molesta
testa di cazzo.
testa di cazzo.
sabato 2 gennaio 2016
Fincipit
“Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi sembra, il primo a informarmene), che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale! “
L'altro mio vanto, è che mi chiamo come Brachetti, il trasformista, come il pianista Michelangeli e, sopratutto, come Bandini di Chiedi alla polvere, di John Fante.
Elsa Morante, L’Isola di Arturo
La famiglia e la bottiglia
Nel parapiglia
quotidiano
non sai se ti dà una
mano
più la famiglia o la bottiglia
e a che cosa delle due
la tua vita più assomiglia.
la tua vita più assomiglia.
venerdì 1 gennaio 2016
Passare alla storia
La sua aspirazione maggiore
era di passare alla storia
come autore minore.
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