martedì 11 ottobre 2011

un incipit












La sorella regalò a Shandee tutti i suoi trucchi, giacché lei partiva per il Guatemala. Quella sera Shandee passò quasi due ore a provarsi il rossetto.




(Nicholson Baker, La casa dei buchi, Bompiani 2011)

lunedì 10 ottobre 2011

tris

ARMSTRONG:
Fu il primo trombettista jazz a suonare pedalando sulla Luna.

sabato 8 ottobre 2011

Consolation di Billy Collins

http://www.youtube.com/watch?v=uXx5K6gfQBw&feature=relmfu



Consolazione

Quant'è bello non visitare l'Italia quest'estate,
non vagare per le sue città o scalare i suoi torridi paesi di collina.
Quant'è più bello guidare per queste familiari strade locali,
afferrando appieno il senso di ogni segnale stradale, di ogni manifesto,
di ogni improvviso gesto della mano dei miei connazionali.

Qui non ci sono abbazie nè affreschi che si sbriciolano o cupole
famose, e non c'è bisogno di mandare a memoria una successione
di re o visitare gli angoli sgocciolanti di una prigione.
Non c'è bisogno di stare attorno a un sarcofago, di vedere
il lettino di Napoleone all'Elba, o le ossa di un santo sotto vetro.

Quant'è più bello disporre dei semplici spazi di casa
che sentirsi schiacciato da un pilastro, un arco, una basilica.
Perché nascondere la testa in libri di frasi fatte e mappe spiegazzate?
Perché dare in pasto panorami a un'affannata macchina fotografica monocula
avida di mangiarsi, un monumento dopo l'altro, il mondo?

Anziché ciondolare in un caffè senza sapere dire ghiaccio,
punterò dritto verso il coffee shop e la cameriera
di nome Dot. Scivolerò nel flusso del giornale
del mattino con tutte le barriere della lingua abbattute,
fiumi di idiomi che scorrono liberi, e uova al tegamino rigirate quasi pronte.

E dopo colazione, non dovrò cercare qualcuno
disposto a fotografarmi, col braccio sulla spalla del proprietario.
Non mi romperò il capo sul conto né registrerò su un diario
che cosa ho mangiato e come il sole è entrato dalla finestra.
Basterà risalire in auto
come se fosse la grande auto della stessa lingua inglese
e suonando il mio rumoroso clacson vernacolare, accelerare
lungo una strada che non porterà mai a Roma, e nemmeno a Bologna.


(Billy Collins, A vela, in solitaria, intorno alla stanza, trad. Franco Nasi, Medusa 2006, pag.49)

sempre Billy Collins







Un altro motivo per cui non tengo una pistola in casa

Il cane dei vicini non smette di abbaiare.
Abbaia sempre lo stesso alto, ritmico abbaio
che abbaia ogni volta che vanno fuori.
Devono accenderlo quando escono.

Il cane dei vicini non smette di abbaiare.
Chiudo tutte le finestre di casa
e metto una sinfonia di Beethoven al massimo
ma lo sento ancora ovattato sotto la musica,
che abbaia e abbaia e abbaia,

e ora lo vedo seduto nell'orchestra
a testa alta e sicura come se Beethoven
avesse inserito una parte per cane che abbaia.

Quando alla fine il disco termina abbaia ancora,
seduto là, nella sezione degli oboe, abbaia,
con gli occhi fissi sul direttore che lo
guida con la sua bacchetta

mentre gli altri musicisti ascoltano in rispettoso
silenzio il famoso assolo per cane che abbaia,
coda infinita e causa prima dell'affermarsi
di Beethoven come genio innovativo.


(Billy Collins, A vela, in solitaria, intorno alla stanza, Medusa 2006,traduz. Franco Nasi, pag.19)

venerdì 7 ottobre 2011

Ancora Billy Collins











Ippopotami in vacanza


non è proprio il titolo di un film
ma se lo fosse lo vedrei di sicuro.
Mi piacciono le loro gambe corte e le teste grosse,
l'aspetto globale dell'ippopotamo.
Mentre in centinaia giocheranno divertiti
nel fango di un ampio, lento fiume,
io mangerò il popcorn
nel buio di un cinema di quartiere.
Quando apriranno le bocche enormi
solcate da grandi e tozzi denti
io berrò la mia enorme Coca.

Starò ad un tempo seduto al mio posto
e nell'acqua a giocare con loro,
proprio come succede
in ogni grande film.
Solo un recensore dall'animo meschino
chiederebbe in vacanza da che cosa?



(Billy Collins, Balistica, trad. Franco Nasi, Fazi 2011, pag.107

giovedì 6 ottobre 2011

Attraversando l'Atlantico a piedi














Aspetto che la folla del giorno festivo lasci la spiaggia
prima di salire sulla prima onda.

Ora sto attraversando l'Atlantico a piedi
e penso alla Spagna,
attento alle balene, ai pennacchi di vapore.

Sento l'acqua che sostiene il mio peso in movimento.
Questa notte dormirò sulla sua cullante superficie.

Ma intanto provo a immaginare come
debba sembrare tutto questo ai pesci là sotto,
il fondo dei miei piedi che appare, scompare.

(Billy Collins, A vela, in solitaria, intorno alla stanza, trad. Franco Nasi, Medusa 2006, pag.11)

mercoledì 28 settembre 2011

Battiato (intervista a Matera )












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http://www.youtube.com/watch?v=SI9Gf2tYqEc&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=SI9Gf2tYqEc&feature=related

incastri

FRATELLI E POETI

John Kennedy Bob
Dylan Thomas Eliot.





(L'ultimo Tram, Manni 2009, pag.57)

domenica 25 settembre 2011

Senza humour non c'è poesia
















Oggi, sul Corriere della Sera, (pag.42) un gran bel pezzo di Antonio D'Orrico sul poeta americano Billy Collins, dove tra le altre cose, si spiega l'importanza che hanno avuto nella sua poesia i cartoni animati della Warner Bross.

sabato 24 settembre 2011

veleno










... e avevo avuto un'ulteriore conferma che parlare e discutere con Thomas per delle ore è sicuramente molto stressante. Anche questo ha in qualche modo influito sul fatto che domenica sera l'ho piantato in asso. Non esce di casa da un po' di tempo, non riceve alcuna visita con cui potrebbe litigare, non ha inviato nessuna lettera velenosa, e visto che anch'io non sono certamente al riparo dai suoi strali, una piccola inavvertenza in aggiunta al suo umore di ammalato potrebbe facilmente irritarlo.


(op.cit., pag. 120)

giovedì 22 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011

battere e bere

Pulì la sua macchina da scrivere con dell'alcol.
Poi cominciò a fare battute di spirito.

lunedì 19 settembre 2011

scarti

EPITAFFIO

Dopo una vita intera
da tirchio
andò finalmente
in avarìa.



13.3.99

domenica 18 settembre 2011

inedito

Con un po' di fatica
sono tornato a Itaca
disse Ulisse
e Nessuno gli rispose.






Lefkas Nidri giugno 1996

sabato 17 settembre 2011

Allen amento all'humour













Vogliamo cenare fuori domani sera?
Domani o un'altra sera, perché... sono libero per i prossimi sei anni!


(op.cit.pag.10)

venerdì 16 settembre 2011

trasformismi












So aver cura di me stesso. In caso di pericolo io ho questo serramanico che mi porto sempre dietro. In caso di vero pericolo schiaccio il pulsante e si trasforma in un bastone da tip tap, così posso fare simpatia.



(Woody Allen, Dio come sono depresso!, 135 battute, Stampa Alternativa 1994, pag.5)

giovedì 15 settembre 2011

Fatalità

Personaggi:

IL MICROBO
IL PADRE DEL MICROBO


IL MICROBO
Papà, quando sarò grande mi regalerai un orologio?

IL PADRE
Sciocchino, tu non sarai mai grande.


(Sipario)


(Achille Campanile, Tragedie in due battute, BUR 1989, pag.43)

Ancora Gino Patroni

Conseguente


"Cosa fate stasera, dopocena?"
"Digeriamo".


(op.cit., pag.36)

altre soddisfazioni

Un amico usa la tua recensione a un suo libro come 4a e su dieci parole otto non son più le tue.

che strano

Lo scrittore mi dice quanto gli ha fatto schifo il romanzo di una scrittrice (non gli sta bene niente e nessuno, dice) e poi passa l'estate a presentarlo, amorevolmente, in giro.

mercoledì 14 settembre 2011

soddisfazioni

Tra le cose belle che ti capitano, esser citato in epigrafe di un libro. Peccato che i versi citati son citati sbagliati.

Perché

Personaggi:
IL VECCHIO CENCIOSO
IL PASSANTE

In una strada, ai giorni nostri. All'alzarsi del sipario
IL VECCHIO CENCIOSO va raccogliendo mozziconi di sigari sul selciato.

IL PASSANTE
Ma perché andate raccogliendo mozziconi per la strada?

IL CENCIOSO
Caro signore, sigari interi non mi riesce di trovarne.


(Sipario)




(Achille Campanile, Tragedie in due battute, BUR 1989, pag.143)