giovedì 22 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011

battere e bere

Pulì la sua macchina da scrivere con dell'alcol.
Poi cominciò a fare battute di spirito.

lunedì 19 settembre 2011

scarti

EPITAFFIO

Dopo una vita intera
da tirchio
andò finalmente
in avarìa.



13.3.99

domenica 18 settembre 2011

inedito

Con un po' di fatica
sono tornato a Itaca
disse Ulisse
e Nessuno gli rispose.






Lefkas Nidri giugno 1996

sabato 17 settembre 2011

Allen amento all'humour













Vogliamo cenare fuori domani sera?
Domani o un'altra sera, perché... sono libero per i prossimi sei anni!


(op.cit.pag.10)

venerdì 16 settembre 2011

trasformismi












So aver cura di me stesso. In caso di pericolo io ho questo serramanico che mi porto sempre dietro. In caso di vero pericolo schiaccio il pulsante e si trasforma in un bastone da tip tap, così posso fare simpatia.



(Woody Allen, Dio come sono depresso!, 135 battute, Stampa Alternativa 1994, pag.5)

giovedì 15 settembre 2011

Fatalità

Personaggi:

IL MICROBO
IL PADRE DEL MICROBO


IL MICROBO
Papà, quando sarò grande mi regalerai un orologio?

IL PADRE
Sciocchino, tu non sarai mai grande.


(Sipario)


(Achille Campanile, Tragedie in due battute, BUR 1989, pag.43)

Ancora Gino Patroni

Conseguente


"Cosa fate stasera, dopocena?"
"Digeriamo".


(op.cit., pag.36)

altre soddisfazioni

Un amico usa la tua recensione a un suo libro come 4a e su dieci parole otto non son più le tue.

che strano

Lo scrittore mi dice quanto gli ha fatto schifo il romanzo di una scrittrice (non gli sta bene niente e nessuno, dice) e poi passa l'estate a presentarlo, amorevolmente, in giro.

mercoledì 14 settembre 2011

soddisfazioni

Tra le cose belle che ti capitano, esser citato in epigrafe di un libro. Peccato che i versi citati son citati sbagliati.

Perché

Personaggi:
IL VECCHIO CENCIOSO
IL PASSANTE

In una strada, ai giorni nostri. All'alzarsi del sipario
IL VECCHIO CENCIOSO va raccogliendo mozziconi di sigari sul selciato.

IL PASSANTE
Ma perché andate raccogliendo mozziconi per la strada?

IL CENCIOSO
Caro signore, sigari interi non mi riesce di trovarne.


(Sipario)




(Achille Campanile, Tragedie in due battute, BUR 1989, pag.143)

martedì 13 settembre 2011

lunedì 12 settembre 2011

Tutti contenti

Ma se uno non dice
quel che pensa
che parla a fare?
Meglio starsene
a sproloquiare
da soli.
C’è più soddisfazione.
Invece stan tutti lì
per anni a parlare
con lingua triforcuta.
Si fan dei complimenti.
Si sorridono.
Si sbaciucchiano
tutti contenti.
Fingendo fingendo
infangandosi dentro.

Nunc est bibendum










INTRODUZIONE

Gli antropologi ci assicurano che, dovunque si trovi, l'uomo parla. A dispetto degli amanti degli scimpanzé, nessun altro animale, oltre all'uomo, è in grado di ridere. E se anche qualche remota tribù della giungla brasiliana dovesse un domani rivelarsi un'eccezione, tutte le società a noi contemporanee fanno uso dell'alcol, così com'è stato per la maggioranza di quelle del passato. Non voglio certo negare che non condividiamo con le creature brute altri importanti piaceri, ma è un fatto che converaszione, ilarità e bevande alcoliche siano legate da un rapporto intimamente e tipicamente umano.



(Kingsley Amis, Taccuino di un vecchio bevitore, Baldini Castoldi Dalai, 2009, pag.13)

altrove














Oggi sto altrove. Non ci sono per nessuno. Neanche per me. Chissà dove sarò andato. Oggi.


(pag.57)

domenica 11 settembre 2011

tre perle di Gino Patroni












*
Automobilista folle
imbocca
l'autostrada
con un cucchiaio.




Autunno a Torino

Tossicchiando me ne vo
lungo gli argini
del Po.




Festival
del cinema pornografico


"E' prescritto
l'abito da sega."





(Gino Patroni, La vita è bella e scarso l'avvenir, Epigrammi, Longanesi 1988)

sabato 10 settembre 2011

quello











...
Quello che veramente ami rimane, il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
...


(Ezra Pound, da Canto LXXXI, Americana, La biblioteca di Repubblica,trad. A. Rizzardi, pag.339)

un peccato








se fossi stato orocolato
l'anacoluto che è in me
non sarebbe mai nato
un peccato sarebbe stato.


napoli 30.5.1984



(Lapsus, Tracce 1988, pag.42)

tarati












Be', allora se uno gode della vita, del mangiare, del bere, del dormire e del resto, insomma, le piccole cose accessorie, be' allora si ha una vita tranquilla via e signora non ci sono ragioni per uscire da questa vita così tranquilla se non per conquistare un miglior posto al sole via, è naturale. Io, evidentemente avevo... ero malmesso, mia madre era nervosa, mio padre era nervoso, erano nervosamente tarati, poveretti, e sicuramente io ho ereditato la loro angoscia e la loro inquietudine innata, nevvero. Allora ho trasformato questa inquietudine innata in chiacchera, ma avrei preferito andare meglio in medicina, trovavo che era meglio, la medicina paga di più.


(Louis-Ferdinand Céline, Polemiche 1947-1961, Guanda 2010, pag.101)

venerdì 9 settembre 2011

felice atarassia











Per un anno provò una sofferenza squisita - vicinissima al piacere - nell'affrontare il mondo come se non le importasse nulla.


(op.cit., pag. 262)

dice Bene Carmelo












Poeti che confondete
il laboratorio coll'obitorio
il pathos col patetico
la sofferenza col soffritto
il verso libero con lo sfiatatoio
il tono dimesso col lamento eterno
il ritmo con la litania
baciate la rima
con l'alito cattivo
e poi dite che sono distruttivo
quando ha proprio ragione
Carmelo Bene che dice
che occorre rovinare le rovine
per ricreare qualcosa di vivo.


pz 5.12.1998


(op.cit. pag.83)

Strisce e stelle












Siderali desideri di sederi da star
assiderato strisciavo verso le stelle
per una vita hollyvoodiana
usa e getta
siamo stati uniti
prima di essere divisi
mi misi a miagolare in americano
più micio che macho
nella gattitudine estrema
triste e sublime
della terra che trema.


pz 27.9.1996


(I Canti di Onan, Ermes 1999,pag.70)