domenica 21 agosto 2011

porca eva











RISPARMIO ENERGETICO

Leggo al buio
con l’alfabeto Morse
la storia di Eva
e della sua Mela.


(pag.72)

sabato 20 agosto 2011

un vero poeta













Al supermarket sotto casa, vedo il famoso poeta dialettale. Siamo in fila. Aprono in'altra cassa e lui fa un balzo felino fregando almeno due persone. Be', un poeta, un vero poeta, secondo me, non si comporta così.


(Uno che conta, Manni 2007,pag.25)

giovedì 18 agosto 2011

'ste carogne!









"Basta guardarli, che s'avvelenano a più non posso: l'alcol, la pappatoia, il fumo, l'esaurimento nervoso, l'infantilismo... Sì! Insomma... La fine di tutto, e se la saranno voluta, 'ste carogne!"

Louis-Ferdinand Céline



(Robert Poulet, Il mio amico Céline, Elliot 2011)

mercoledì 17 agosto 2011

L'ultimo tram, Manni 2009













ZINGARATA

Lessi al mio gatto
una pagina
di un romanzo gitano.
Cominciò a farmi le fusa
facendo: Rom Rom Rom.

(pag.75)

martedì 16 agosto 2011

il mestiere










Si deve solo fare il "mestiere", e stare zitti. Che il pubblico lo noti o non lo noti, lo legga o non lo legga. L'autore deve solo scomparire.


(da Interviste con Louis-Ferdinand Céline, Minimum Fax 1996)

lunedì 15 agosto 2011

Revisionismo

Tutto quello in cui mi identifico è qualcosa che mi espone tutti i giorni alla soppressione fisica mia o di chi mi passa accanto.




(Diario di un anarchico reazionario, in revisione)

domenica 14 agosto 2011

La Curia e la malattia













A VOLTE LA CURIA È PEGGIORE DEL MALE

Ormai
i tramonti
sono occasionali.
Le albe scialbe.
Gli albatros
baudelairiani.
I vetri
di Murano.
I piccioni
metropolitani.
I cannibali
vegetariani.


(L'ultimo Tram, Manni 2009, pag.33)


luoghi non comuni











Il potassio è ricco di banane.


Abbiamo importato gli arabi dai numeri.


Bisognerebbe mangiare condito.



(Scusa l'anticipo, ma ho trovato tutti verdi, a cura i AlFb, Einaudi 2011)

sabato 13 agosto 2011

il pappagallo di Céline











Divertimento


"Perdìo, Lucette, chiudi 'sta finestra... Manco a dirlo, fra un attimo, il pappagallo si fa la sua cantatina. Lo sentirà tutto il quartiere... Vedrai il fregnone qui accanto... Ah, la bestia ci ha proprio conciati bene! Abbiamo dovuto capitolare, sicuro... Pensi" mi dice Céline sorpreso e scandalizzato "che se Coco prendeva un po' d'aria nella gabbia su in terrazza - chiaro che attaccava il piccolo repertorio, fischiettava, sospirava - il vicino, incacchiato, accendeva il giradischi. Un disco che glielo raccomando. Speciale, fatto apposta. Una rara scelta di urli e casini vari, che manco gli zulu. Non faceva mica una piega: contro il pappagallo? L'altoparlante! Automatismo perfetto... Coco vessato faceva peggio. E il disco su di un decibel. Roba da neurodeliri di Charenton...



(Robert Poulet, Il mio amico Céline, Elliot 2011, pag.31, a cura di M. Raffaeli)

venerdì 12 agosto 2011

masters

UNA VOLTA

Una volta
quando si parlava
di Masters
ti veniva in mente
solo Edgar Lee
e la sua Spoon River.


giovedì 11 agosto 2011

tù tù tù tù tù tù.................











INCOMUNICABILITÀ

Adesso
leggo solo
l’elenco telefonico.
Quando arrivo al mio nome
faccio il mio numero.
Risulto sempre occupato.


(pag.30)




martedì 9 agosto 2011

lunedì 8 agosto 2011

Baci a colazione

Tutti i giorni sul Messaggero. Il romanzo (a puntate) dell'estate. Di Gaetano Cappelli.

domenica 7 agosto 2011

un incipit







Io non sono esattamente quel che si dice un viaggiatore nato. Per me, il concetto di relax si abbina con una casa vuota, un divano comodo (non troppo lontano dal frigorifero), un bel libro e una carabina di precisione con cui stecchire gli eventuali rompiscatole di passaggio.


(Marco Malvaldi, Sol levante e pioggia battente, Corriere della Sera, Inediti d'Autore).

poeta












Che cosa chiedo in fondo? Di essere trascurato, di essere ignorato: per piacere signor Stato, caro ente celeste, mi trascuri, voglio essere trascurato. Non è una questione di malumore. E' che sono un poeta, e il poeta - diceva Baudelaire di Poe - è irritabile.

(Bene crudele, Stampa alternativa,pag.72)

sabato 6 agosto 2011

le moltitudini di Walt













EBBENE SÌ, MI CONTRADDICO

Fumo un toscanello alla grappa
bevo una grappa affumicata
mangio fumo senza arrosto
cammino nascosto
da un giornale
leggo sul cesso delle stronzate
e pur non avendo il porto d’armi
continuo a sparare
le mie magnifiche cazzate.




(pag.29)

poeti












Ne ho letti di poeti e di tutti i tipi, di tutte le nazionalità ed epoche. E molti, troppi, contemporanei. Che quelli sono i più grigi e noiosi. Pare che scrivano già dal loro loculo. Che sono stramorti.



(Uno che conta, Manni 2007, pag.66)

venerdì 5 agosto 2011

a costo della vita












TUTTO AUMENTA

Caro pane
cara pasta
e caro gasolio.
Bene.
Ci saranno in giro
più Stanlio
e meno Ollio.


(L'ultimo Tram, Manni 2009, pag.14)

giovedì 4 agosto 2011

Nuvole












Scrivere aiuta. Sì. Come pensare all'affascinante varietà morfologica delle nuvole quando il tuo aereo sta precipitando.

(Uno che conta, Manni 2007, pag.87)

Straniero alla terra

In questa città morta
ci vivo come uno straniero.
Benissimo.
Nessuno che conosce la mia lingua.
Nessuno che mi rompe le palle.


(dal Diario di un anarchico reazionario, in lavorazione)

mercoledì 3 agosto 2011

2+2=22 (part.) olio su tela 100x120

Natura e Cultura












Ma per fortuna ci sono le eccezioni. Lo scrittore brillante e che neanche se la tira. Con lui vado a pedalare all'Oasi e mi racconta quello che sta scrivendo. Un romanzo pieno di storie, di personaggi. E mentre me lo racconta spesso rido. Mentre le mie battute, cavolo, gli arrivano sempre come freddure. Anche le migliori. Infatti mi dice ironico: "Ma da dove ti vengono?" E pedalando pedalando tra il lago e il cielo, sempre sottovento, parliamo e sparliamo di tutto. Ci beviamo un campari al bar Stella e contempliamo il paesaggio. A un certo punto Gaetano mi guarda e dice: "Tutta 'sta natura m'ha rotto i coglioni."

(Uno che conta, Manni 2007, pag.35)

martedì 2 agosto 2011

Ottimisti











I GIARDINI DI MARZO

“Al 21 del mese
i nostri soldi
erano già finiti”
Erano ottimisti
Mogol & Battisti.





(pag.62)

Riso amaro











MORIR DAL RIDERE


Dietro ogni risata
ci sta la morte
esorcizzata.