| Immacolata concezione, acrilico su tela 100x150, 2007 |
sabato 11 giugno 2016
venerdì 10 giugno 2016
Un'epigrafe
Opera n.13
Tranne me e te, tutto il mondo è pieno di gente strana. E poi anche te sei un po' strano.
Daniele Benati
Opere complete di Learco Pignagnoli
giovedì 9 giugno 2016
Tragico difetto
«C’è un tragico difetto nella nostra preziosa Costituzione, e non so come vi si possa rimediare. È questo: solo gli scoppiati vogliono candidarsi alla presidenza. Ed era così già alle superiori. Solo gli alunni più palesemente disturbati si proponevano per fare i rappresentanti di classe. Si potrebbero fare esaminare tutti i candidati da alcuni psichiatri. Ma chi vorrebbe mai fare lo psichiatra, se non uno scoppiato?».
Kurt Vonnegut, Quando siete felici, fateci caso, Minimum Fax, 2015
Requisito minimo
"Io, le elezioni, in questi ultimi vent’anni, non è che ho partecipato tantissimo, in nessuno dei posti dove ho abitato, perché non ho mai trovato, ormai da vent’anni, un candidato che rispondesse al minimo requisito che serve per avere il mio voto, che è non presentarsi alle elezioni. Uno che non si presenta, lo potrei forse anche votare, se uno ha la faccia tosta di presentarsi non ci penso minimamente, a votarlo..."
Paolo Nori
Paolo Nori
mercoledì 8 giugno 2016
9 palle bianche (Omaggio ai Manzoni)
| 9 palle bianche, acrilico su tela 60x60 e carta pesta, 2016 |
martedì 7 giugno 2016
lunedì 6 giugno 2016
domenica 5 giugno 2016
Soddisfazioni
Ieri, in una libreria del centro, avendo venduto le tre copie de L'Acuto e l'Ottuso, (anche se opportunamente nascoste al piano di sotto tra i negletti autori locali), ne porto altre tre copie agli attoniti commessi. Magari stavolta mi fate l'onore di mettermi in vetrina, sa, proprio oggi ho preso da voi una copia della nuova Agenda Comix (nascosta nel magazzino) dove figuro tra gli autori. (Che tristezza quando ti costringono per disperazione a vantarti da te). Loro ne prendono atto, quasi malvolentieri, che han venduto in un mese tutte e tre le copie di un autore locale. Ed ora gli tocca prenderne altre tre. E magari le venderanno pure. Chissà dove le nasconderanno questa volta.
sabato 4 giugno 2016
giovedì 2 giugno 2016
Ci sono cose
Ci sono cose che non devono essere raccontate.
(Fabrizio De André, Sotto le ciglia chissà, I diari, Mondadori 2016, pag.236)
Lavorare
Questo fatto di lavorare, pensavo, il problema non è tanto il fatto di buttare via otto ore al giorno per cinque o sei giorni al mese per campare, dicevo. Il problema, dicevo, è che se otto ore al giorno tu ti occupi di qualche cosa, poi quella cosa ti occupa. Dopo ti restano dentro il cervello le frasi dei californiani o dei francesi. E quelle sono frasi di gente che in mezzo alla fronte hanno un cartellino con su scritto Profitto. Intrallazzi, c'è scritto. Carriera, c'è scritto. ambizione. Sfondare. Che tu, a te, ti vien da pensare Carriera? Sfondare? Ma sfondare cosa? E dopo? Non capisci. Però praticamente, anche se non capisci, tu passi la tua giornata piegato ad aiutarli a raggiungere l'obiettivo che hanno scritto sul cartellino. E se stai piegato tutto il giorno, dopo quando ti alzi vai via storto. Se tutto il giorno ti occupi di stronzate, dopo, di notte, quando ti metti a scrivere, vai via storto. L'unica cosa buona, pensavo, è che ti aumenta il nervoso. E scrivere è una cosa strana, pensavo, mica come le altre: più sei nervoso, più scrivi bene.
(Paolo Nori, Spinoza, Marcos Y Marcos, 2016, pag.63-64)
mercoledì 1 giugno 2016
lunedì 30 maggio 2016
domenica 29 maggio 2016
Rituali, Glenn Gould
Glenn Gould (1932-1982)
Gould una volta dichiarò di essere "l'eremita più navigato" del Canada. Il virtuoso pianista scherzava, gli piaceva alimentare la propria reputazione di genio eccentrico che viveva segregato "à la Howard Hughes" nel suo appartamento di Toronto. Ma in quel ritratto c'era molta verità. Gould era uno zelante ipocondriaco, con tutta una serie di disturbi reali e immaginari e un vero terrore per i germi (se qualcuno starnutiva durante una telefonata con lui, Gould era capace di riattaccare per la repulsione), ed era anche una persona molto riservata che evitava ogni coinvolgimento emotivo e interrompeva una relazione in modo repentino se diventava troppo intima.
(pag.143)
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