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giovedì 2 giugno 2016
Ci sono cose
Ci sono cose che non devono essere raccontate.
(Fabrizio De André, Sotto le ciglia chissà, I diari, Mondadori 2016, pag.236)
Lavorare
Questo fatto di lavorare, pensavo, il problema non è tanto il fatto di buttare via otto ore al giorno per cinque o sei giorni al mese per campare, dicevo. Il problema, dicevo, è che se otto ore al giorno tu ti occupi di qualche cosa, poi quella cosa ti occupa. Dopo ti restano dentro il cervello le frasi dei californiani o dei francesi. E quelle sono frasi di gente che in mezzo alla fronte hanno un cartellino con su scritto Profitto. Intrallazzi, c'è scritto. Carriera, c'è scritto. ambizione. Sfondare. Che tu, a te, ti vien da pensare Carriera? Sfondare? Ma sfondare cosa? E dopo? Non capisci. Però praticamente, anche se non capisci, tu passi la tua giornata piegato ad aiutarli a raggiungere l'obiettivo che hanno scritto sul cartellino. E se stai piegato tutto il giorno, dopo quando ti alzi vai via storto. Se tutto il giorno ti occupi di stronzate, dopo, di notte, quando ti metti a scrivere, vai via storto. L'unica cosa buona, pensavo, è che ti aumenta il nervoso. E scrivere è una cosa strana, pensavo, mica come le altre: più sei nervoso, più scrivi bene.
(Paolo Nori, Spinoza, Marcos Y Marcos, 2016, pag.63-64)
mercoledì 1 giugno 2016
lunedì 30 maggio 2016
domenica 29 maggio 2016
Rituali, Glenn Gould
Glenn Gould (1932-1982)
Gould una volta dichiarò di essere "l'eremita più navigato" del Canada. Il virtuoso pianista scherzava, gli piaceva alimentare la propria reputazione di genio eccentrico che viveva segregato "à la Howard Hughes" nel suo appartamento di Toronto. Ma in quel ritratto c'era molta verità. Gould era uno zelante ipocondriaco, con tutta una serie di disturbi reali e immaginari e un vero terrore per i germi (se qualcuno starnutiva durante una telefonata con lui, Gould era capace di riattaccare per la repulsione), ed era anche una persona molto riservata che evitava ogni coinvolgimento emotivo e interrompeva una relazione in modo repentino se diventava troppo intima.
(pag.143)
sabato 28 maggio 2016
Dr.Jekyll e Mr. Hyde e Albertazzi
Quanto era spaventevole Albertazzi nel Dr. Jekyll e Mr Hyde...
Carmelo Bene aveva due cani lupo che aveva chiamato Albertazzi.
Carmelo Bene aveva due cani lupo che aveva chiamato Albertazzi.
Nazionali semplici
Comprare le Nazionali, non so se hai provato, dicevo alla voce. Quando entri in una tabaccheria e gli dici Nazionali semplici, dicevo, succede quasi sempre che ti guardano male. Soprattutto se c'è della gente. Se c'è della gente succede che prima parlavano, quando dici Nazionali semplici smettono subito.
(Paolo Nori, Spinoza, Marcos Y Marcos 2016, pag.43)
Rituali
Federico Fellini (1920-1993)
Mi alzo alle sei del mattino: Giro per casa, apro finestre, frugo nelle scatole, sposto dei libri da qui a là. Per anni ho provato a farmi una tazza di caffè decente, ma è una delle cose che mi riescono peggio. Scendo di sotto ed esco appena posso. Alle sette sono già al telefono. Sto molto attento a chi svegliare alle sette del mattino, e scelgo chi di solito non si arrabbia. Alcuni mi considerano come un servizio sveglia e si abituano a essere svegliati da me intorno alle sette.
(Mason Currey, Rituali quotidiani, Vallardi 2016, pag.30
sabato 16 aprile 2016
Non si preoccupi Eminenza
... dopo aver improvvisato la sua inopportuna e licenziosa poesiola, al richiamo di Sua Eminenza l'Arcivescovo Perrone che le faceva notare come nella sala fossero presenti anche delle suore, lei abbia testualmente risposto: "Non si preoccupi Eminenza, mi sono toccato i coglioni appena entrato".
(pag.31)
martedì 12 aprile 2016
lunedì 11 aprile 2016
sabato 9 aprile 2016
Blog, Bukowskite
Blog: temibile forma di vergognoso reflusso gastrico diffusa in rete.
- Oddio, hai un blog?
- Sì Ho preferito tenerlo per me.
- Mi dispiace così tanto.
Bukowskite: malaugurata tendenza a credersi scrittori in seguito a una colossale sbornia.
(Al pub).
- Altro giro! E domani: trenta cartelle in un sol fiato!
(Tavolo accanto)
- Quello ha proprio una brutta bukoswkite.
- Scommetto che è inedito.
(Marco Rossari, Piccolo dizionario delle malattie letterarie, Gaffi, ItaloSvevo Roma 2016,pag.23-24)
Creatività
Creatività: stato di isteria vanagloriosa curabile agevolmente con una lunga serie di martellate sulle dita dei piedi.
(Marco Rossari, Piccolo dizionario delle malattie letterarie, Gaffi, ItaloSvevo Roma 2016,pag.26)
venerdì 8 aprile 2016
Enzo Jannacci
Ho avuto la fortuna di trovare per Messico e Nuvole un interprete come Enzo Jannacci che per me rimane, storicamente parlando, il più grande cantautore che l'Italia abbia mai espresso.....
... Mi chiedi se sono più avvocato io o più medico Jannacci?
Non so. Però Enzo fa benissimo le iniezioni. Me ne ha fatte alcune e non ho sentito male. Ci incontravamo in tournéè: Ci mettevamo nascosti tra due camion. Forse non me le faceva.
(pag. 117)
mercoledì 6 aprile 2016
martedì 5 aprile 2016
Adoravo Totò
Io adoravo già Totò come attore di teatro, mi divertivo moltissimo alle sue scenette, che erano chilometriche, perché duravano dai quaranta ai quarantacinque minuti e durante queste scenette il pubblico si divertiva da pazzi e alla fine non applaudiva nemmeno, tanto era spossato dal ridere.
(Panta, Agenda Marchesi, Bompiani 2015, pag.185)
sabato 2 aprile 2016
L'Acuto e l'Ottuso
Quattro sezioni e 150 pagine piene di ironia,
navigando nello stretto passaggio fra l'acuto e l'ottuso:
- Tranquilli: queste, non sono poesie - 29 api - Se son prose, fioriranno - 40 fincipit.
Ciò che ha scritto
Non sono le circostanze a creare uno scrittore, quanto piuttosto il contrario: uno scrittore, ciò che ha scritto, crea le proprie circostanze. Gli scritti di una persona non dipendono dalla sua biografia. E' la biografia che deriva dagli scritti.
Era consuetudine
Non chiedeva niente a nessuno.
E nessuno chiedeva niente a lui.
Per questo era consuetudine
che la sua libertà coincidesse
con la sua solitudine.
E nessuno chiedeva niente a lui.
Per questo era consuetudine
che la sua libertà coincidesse
con la sua solitudine.
giovedì 31 marzo 2016
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