Scrivere una cosa al giorno
toglie il vuoto di torno.
Leggere quello che hai scritto
ti fa sentire un guitto.
E poi capisci che il testo
come il caffè
è sempre meglio corretto.
sabato 25 luglio 2015
venerdì 24 luglio 2015
Figurine
Bohumil Hrabal
Il folletto con la faccia da bambino
Fantasista boemo dotato di grande estro e capacità d'improvvisazione. Il suo modo di giocare rifuggiva dagli schemi fissi e puntava tutto sulla creatività con una vena di follia fanciullesca. Era un dribblomane, ma anche quello che si dice uno che "inventava calcio" e mai espressione fu più appropriata per definire un giocatore. Formatosi calcisticamente in strada,su campetti improvvisati di periferia, tra baracconi da fiera,conservò sempre uno spiccato ratto naif, anche quando diventò un professionista.
[Silvano Calzini, Figurine, I grandi scrittori raccontati come campioni del pallone, Ink, Milano 2015, pag. 100]
giovedì 23 luglio 2015
Solo un po'
Chiama la Vodafone per una promozione commerciale. Risponde la mia convivente e dice compunta, Purtroppo non c'è più. Quelli di Vodafone (che avevano chiesto di me, Giancarlo Tramutòli, dicono sempre Tramutòli, gli stronzi), dicono, Così giovane? E lei, la mia convivente, con la gioia negli occhi e la risata in gola, Eh già... e chiude il telefono appena in tempo prima di ridere. Io a fianco, sul divano, son rimasto un po' male, ma solo un po'. Conosco benissimo la categoria dell'ancor giovane vedova allegra. Mi pare fosse un'operetta morale di quel poeta di Recanati, ma forse mi sbaglio col musicista di Pesaro o col Santo Padre di Roma. Boh?
Figurine
Louis-Ferdinand Céline
Contro tutte le bandiere
L'enfant terrible del calcio francese. Individualista, ribelle, irascibile, razzistoide, ingestibile dentro e fuori dal campo. Per Céline, il calcio, così come la vita, era solo un gran merdaio, per cui giocava contro tutto e contro tutti; non aveva compagni di squadra, ma solo avversari.
Non c'è partita in cui non sia stato espulso e ha un record imbattibile di giornate di squalifica. Attaccabrighe per natura, estroso come giocatore e bizzarro come uomo, era una via di mezzo tra George Best, Gigi Meroni d Eric Cantona.
[Silvano Calzini, Figurine, I grandi scrittori raccontati come campioni del pallone, Ink, Milano 2015,pag. 114]
Raduno di rondini
Uscendo di casa, mio figlio che ha quasi sei anni, alza gli occhi al cielo terso di luglio e vedendo una trentina di rondini volteggiare mi dice, Cosa c'è oggi, un raduno di rondini? Lo sai, che suona proprio bene, (ra-du-no-di-ron-di-ni), con tutte queste r,d,n,d, in sequenza, gli rispondo. Capisco, da come mi guarda, che non gliene frega niente dell'assonanza.
mercoledì 22 luglio 2015
Cose che me le fanno girare vorticosamente, e neanche all'unisono
1. Quelli che non rispondono in giornata a una mia mail.
2. Quelli che teorizzano la gentilezza e praticano la rozzezza.
3. Quelli che fingono interesse per i libri perché fa fare bella figura.
4. Quelli che allo sportello, siccome stanno versando un assegno di 80.000 euro, pensano di poterti trattare come un loro schiavo.
5. Tutti quelli che ignorano questo blog e che quindi non lo sapranno mai, quanto me le fanno girare, vorticosamente, e neanche all'unisono.
6. Quelli che non capiscono il mio humour.
2. Quelli che teorizzano la gentilezza e praticano la rozzezza.
3. Quelli che fingono interesse per i libri perché fa fare bella figura.
4. Quelli che allo sportello, siccome stanno versando un assegno di 80.000 euro, pensano di poterti trattare come un loro schiavo.
5. Tutti quelli che ignorano questo blog e che quindi non lo sapranno mai, quanto me le fanno girare, vorticosamente, e neanche all'unisono.
6. Quelli che non capiscono il mio humour.
Sklovskij e lo straniamento
Lo scrittore e critico Sklowskij (fra i fondatori della scuola formalista) negli anni Venti sviluppava la teoria dello "straniamento", secondo la quale il principale scopo dell'arte era recuperare l'immediatezza dell'esperienza, rendendo non familiare ciò che è familiare, facendocelo vedere come per la prima volta.
[Roberto Tobia Maffione, Teorie e poetiche delle avanguardie storiche, Calebasse, Potenza 2015, pag.273]
Timbrare il cartellino
Due colleghi quasi sul punto di picchiarsi.
Poi, il giorno dopo
(come nei cartoon di Wile Coyote
col cane pastore di guardia alle pecore)
si salutano a fine giornata
(Ciao Wile, Ciao Sam)
timbrando il cartellino.
martedì 21 luglio 2015
Fa caldo assai, pare estate.
Il caldo è sempre africano
il freddo, polare
le mezze stagioni, ormai
non ci sono più
e le mezze porzioni?
e le mezze seghe?
e le mezze pensioni?
Della pensione non c'è più certezza.
Se vai in vacanza, invece
c'è la pensione completa
che è più conveniente.
il freddo, polare
le mezze stagioni, ormai
non ci sono più
e le mezze porzioni?
e le mezze seghe?
e le mezze pensioni?
Della pensione non c'è più certezza.
Se vai in vacanza, invece
c'è la pensione completa
che è più conveniente.
3 libri in 3 mesi
Ho pubblicato
tre libri in tre mesi.
Ci son stati, mi pare, pochi curiosi
altri delusi e molti offesi.
tre libri in tre mesi.
Ci son stati, mi pare, pochi curiosi
altri delusi e molti offesi.
lunedì 20 luglio 2015
Cose che capitano
C'è un ragioniere che fa lo scrittore
e uno scrittore che fa il ragioniere.
e uno scrittore che fa il ragioniere.
domenica 19 luglio 2015
Pesce arancione e barchette di carta (acrilico su carta 2004)
Sassi e massi lucani
Matera, città dei Sassi.
Potenza, città dei grandi Massi.
Potenza, città dei grandi Massi.
Autoritratto planetario
I prof mi dicevano che avevo sempre la testa tra le nuvole. Mi pare, dopo anni e anni, di aver fatto dei progressi, no?
sabato 18 luglio 2015
Coglionata
Temo più dell'orchite
avere attorno un coglione
che mi tramuta da mite
in violento trombone.
[Da grande volevo fare il postino, Calebasse 2015, pag.118.]
avere attorno un coglione
che mi tramuta da mite
in violento trombone.
[Da grande volevo fare il postino, Calebasse 2015, pag.118.]
venerdì 17 luglio 2015
Non servono spiegazioni
11.
Credo che da giovane-il giovane che ha scritto questo libro- avrei disprezzato l'idea di una nota dell'autore. Non servono spiegazioni, avrei detto. Il significato è tutto dentro le storie. Le spiegazioni sono riduttive, la lettura è viscerale. Un racconto funziona o non funziona. Senza tanto bisogno di chiacchiere.
[George Saunders, Bengodi e altri racconti minimum fax, 2015, pag.20]
Taglia anche lì
9.
Durante i corsi di scrittura ero diventato diffidente nei confronti della bellezza letteraria convenzionale, prevenuto nei confronti di quello che avevo ribattezzato il triplo descrittore letterario: "Todd sedeva al tavolo nero, dal ripiano ebano, scuro appoggio per una quantità di piatti e bicchieri, la cui bianca presenza circolare, tondeggiante, si beffava della sua futilità, della sua impotenza, della sua incapacità di agire!. Cavolo, pensavo, perché non lo dici e tanti saluti:" Todd sedeva al tavolo".
O meglio ancora, taglia anche lì. Che bisogno c'è di sapere che è seduto al tavolo? Informami solo quando Todd fa davvero qualcosa. E sarà meglio che non sia "accostare la tazza alle labbra" o "fermarsi a pensare e lasciarsi pervadere dall'acume di Randy".
Mi sentivo un po' insofferente a quei tempi, rispetto alla prosa.
(George Saunders, Bengodi e altri racconti, minimum fax 2015, pag.19)
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