Detesto la poesia emolliente che ti ammoscia come un savoiardo nel latte bollente. Amo la poesia tosta che è meno casta ma più eccitante tesa come un'asta e più penetrante.
I rasoi fanno male i fiumi sono freddi l'acido lascia tracce le droghe danno i crampi le pistole sono illegali i cappi cedono il gas è nauseabondo... Tanto vale vivere.
Il mio amico è poeta, ed è intrinseca ai poeti questa fede esaltata della donna. Io, con rispetto parlando, sono prosatore. Per quanto concerne l’altro sesso, ho la mia propria opinione, o più precisamente non ne ho proprio alcuna, giacché soltanto assai di rado ho visto una ragazza la cui vita si lasciasse inquadrare in una categoria. Mancano quasi sempre della coerenza richiesta perché si possa ammirare o disprezzare una persona umana.
...lo straniamento opera una traslazione della prospettiva abituale che ci fa fuoriuscire per un attimo dal sistema abituale, ovvero dall'automatismo che ci rende incoscienti, producendo un effetto di svelamento e conoscenza.
Avere un blog, è il modo perfetto per contare i tuoi lettori. Qui, all'appello, mancano pure i parenti più stretti. Meglio un proficuo monologo con se stessi allora che un dialogo sterile con nessuno. Addio, ma pure alla Madonna, senza dimenticare i santi, i fanti, e i venditori ambulanti.
Ora sono stufo di scrivere sui poeti. Voglio però aggiungere che vivendo come poeti invece che come qualsiasi altra cosa, fanno del male a se stessi. Io ho fatto lavori umili fino a cinquant'anni. Ero sempre fra la gente. Non ho mai detto di essere un poeta. Non sto dicendo che lavorare tutta la vita sia una gran cosa. Spesso devi lottare per tenerti un lavoro schifoso perché dietro di te, pronte a prendere lo stesso lavoro, ci sono altre venticinque persone. Certo, non ha senso, certo, ti schiaccia. Ma penso che quello schifo mi abbia insegnato a lasciar fuori le stronzate quando poi scrivevo. Penso che di tanto in tanto devi mettere la faccia nel fango, penso che devi sapere che cos'è un carcere, un ospedale. Penso che devi sapere cosa vuol dire stare senza mangiare per quattro o cinque giorni. Penso che vivere con donne pazze faccia bene alla spina dorsale. Penso che dopo essere stato nella morsa puoi scrivere con gioia e con sollievo. Lo dico soltanto perché tutti i poeti che ho conosciuto erano molli meduse, parassiti. Non hanno niente da scrivere tranne il loro languido egoismo. Sì, me ne sto alla larga dai POETI. Mi biasimate?
Va detto che un coglione non è la stessa cosa di una testa di cazzo. C'è di mezzo il mare. Tutti, di tanto in tanto, siamo coglioni, ma una testa di cazzo è una testa di cazzo sempre.
Arturo s’è fissato con le spine e le prese che si sa, non c’è presa senza spina. Con gli interruttori, il ventilatore, lo stereo, il phon, la radio, il bidè. Si avvicina al rubinetto con la bocca come fosse una fontana e non sa che la stessa intuizione l’ha avuta un secolo fa, un certo signor Duchamp.
92 Faccio peccati di gola col gorgonzola. Al parmigiano resisto invano (è una questione di forma). Al taleggio non c'è rimedio. Con la scamorza che non ha scorza ho il complesso di polpa. La notte la passo abbracciato ad una formosa caciotta.