lunedì 13 settembre 2010

Lampadine, Ermes 1999, 2a ed., pag. 46











100
Tutta una vita
a combattere i luoghi comuni
per arrivare in un luogo
così poco comune
che non ci passa più nessuno.

domenica 12 settembre 2010

Charles Bukowski, La canzone dei folli, poesie II, Feltrinelli 2002, pag. 221








presa per il culo

il bello è che
quando hai scritto 6 o 7 buone poesie
in una notte
puoi celebrare,
lasciarti andare,
scriverne una presa per il culo.
puoi cercare deliberatamente di far schifo,
è divertente,
e molte fan schifo senza bisogno di sforzarsi.

la cosa ti fa arrabbiare?
bene.
spero faccia arrabbiare anche tua
madre.
molte madri s'arrabbiano per come
scrivo.
quando la faranno finita prometto
di fare le valige,
e iscrivermi ai boy-scout.
mia suocera dice a mia
moglie:
"ma PERCHE' deve usare
quel LINGUAGGIO?"
ebbene, mia cara, è proprio per farti
incazzare, per mettere le ali alla tua rabbia.

la vita mi ha ingiurato
e io l'ho maltrattata.
godo ad attaccare il sole
con le pistole ad acqua.

Eleonora Bagarotti, Le canzoni di Tom Waits, Editori Riuniti 2003,pag. 259











Amo il modo
in cui brandelli di nuvole
vagano nel cielo trasportati dal vento
mentre l'estate se ne va
e mi lascia
con una lacrima negli occhi.

Sto tirando fuori i miei abiti invernali
il mio giardino sa cosa sta andando a male
i petali della mia rosa preferita.

Esistere nelle lunghe tenebre.

(The last rose summer, da The Black Rider, Island 1993)

sabato 11 settembre 2010

Leonardo D'Aria, Via Ciccotti n.10, EdiViMa 2009, pag.15

E' diventato
anziano
il mio anno
di nascita.

la scena muta ma lo spettacolo non cambia

SCENA MUTA

Non fece
nessun esame
all’Università
perché s’iscrisse
alla Facoltà
di non rispondere.

Beppe Salvia, I begli occhi del ladro, Il ponte del sale, 2004, pag.69

Cuore

A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m'hai insegnato
a amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore m'insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a piangere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza.
Non ho pazienza più per niente, niente
più rimane della nostra fortuna.
Anche a odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera.

venerdì 10 settembre 2010

Leonardo D'Aria, Via Ciccotti n.10, EdiViMa 2009, pag.9

Si alza
si abbassa
si rialza
si riabbassa
il nibbio
si mangia l'autostrada.

Vasco Mirandola, Non urlare che mi rovini il prezzemolo!, Ed. dello Zibaldone 1990, pag.69











Carta carbone

Carta carbone
Carta carbone
Carta carbone
Carta carbone
carta carbone.

giovedì 2 settembre 2010

Lampadina

Ma la vita
è una roulette
russa
o una roulotte
sovietica?



(sul QdB del 3.9.10)

mercoledì 1 settembre 2010

Lampadina

Alle vette
della poesia
preferisco
delle tette
la poesia.

martedì 31 agosto 2010

Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, Aliberti 2006, pag.41













Opera n.90
Bottazzi, gli ho scritto che volevo ammazzarmi, e m'ha risposto solo dopo due mesi.

domenica 29 agosto 2010

Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, Aliberti 2006, pag.18













Opera n.13
Tranne me e te, tutto il mondo è pieno di gente strana.
E poi anche te sei un po' strano.

sabato 28 agosto 2010

Vicino alle nubi sulla montagna crollata, a cura di E. Cerquiglini e L. Ariano, Campanotto 2008, pag.146












Tutto sto concentrato
sull'inquinamento mentale
e su quello lessicale.
Nulla so
di idrogeno carbonfossile
ed energia nucleare.
Cerco se posso
il mio pannello solare
scrivendo papale papale.
Poduco energia eolica
solo quando m'incazzo
facendomele ad elica girare.

venerdì 27 agosto 2010

Il piccolo libro degli insulti a cura di Beppe Cottafavi, Mondadori 2000, pag. 61

Neanche gli ergastolani
trovano il tempo di leggere
le poesie di Maria Luisa Spaziani.

giovedì 26 agosto 2010

martedì 24 agosto 2010

Vitaliano Trevisan,Tristissimi giardini, Laterza 2010, pag.114












E' così difficile parlare d'amore. Con l'amore è come con la batteria: forse lo strumento più facile da suonare male insieme alla chitarra, ma certo molto più fastidioso; e non solo nel senso del volume.

Silenzio, Acrilico su tela 80x100, 2010

lunedì 23 agosto 2010

domenica 22 agosto 2010

sabato 21 agosto 2010

Giancarlo Tramutoli, Pesci e Lampi, acrilico su tela 80x100, 2010

L'ultimo Tram, Manni 2009, pag.77












Zingarata

Lessi al mio gatto
una pagina
di un romanzo gitano.
Cominciò a farmi le fusa
facendo: Rom Rom Rom.

Uno che conta, Manni 2007, pag.80













Mi sto trasformando in un vaffanculificio. Non ho più un briciolo di pazienza. Detesto le perifrasi. I pelosi eufemismi. Preferisco esser diretto e brutale. Se proprio devo parlare.

giovedì 19 agosto 2010

Versi pure, grazie, Manni 2006, pag.50













La famiglia
è quel luogo
così familiare
dove non puoi mai dire
quello che ti pare.

martedì 17 agosto 2010

Mordecai Richler, La versione di Barney, Adelphi 2000, pag.410












E una notte, subito prima che facessimo l'amore in un parador che domina Granada, dissi a Miriam: "Credo che tu abbia dimenticato il diaframma".
"Non mi serve più. Tu invece figli puoi ancora averne, vero?".
"Miriam ti prego".
"Sei invidioso di Nate Gold?".
Nate, che aveva divorziato dalla donna con cui era stato sposato trent'anni per mettersi con una ragazza di quattro lustri più giovane di lui, adesso spingeva avanti e indietro per Greene Avenue un carrozzino con dentro una creatura di diciotto mesi.
"Trovo che stia facendo la figura del fesso".
"Sì e no, tesoro. Credo che uno si senta anche più giovane".